Penne all’arrabbiata: un’ottima ricetta rivisitata

Di Marco Formaioni.

All’arrabbiata

Questa è una ricetta rubata. L’ho “rubata” agli amici del Circolo ARCI di Coltano (PI) “Alla bona” e consiglio vivamente a tutti di farci una capatina. Un’altra visita, per gli amanti dell’arrabbiata, “Alla curva” di Grilli (GR) un bar-merenderia che prepara ottimi piatti tra cui le penne all’arrabbiata… ma ricordatevi di chiederle alla simpatica cameriera, originaria del Kenya, che ve la preparerà da “bocca aperta“.

Ma torniamo a Coltano (vale comunque una visita – a prescindere dalla cucina – per scoprirne la storia legata a Guglielmo Marconi e alla sua trasmissione radiotelegrafica verso la Nuova Scozia, in Canada, il 19 novembre 1911. Adesso è tutto abbandonato e in stato di degrado, anche nella memoria) un Circolo ARCI con una simpatica gestione che è in attività con grande impegno, passione e peperoncino (!). Una arrabbiata non per tutti, ma solo per chi ha il palato “foderato“ e il cuore aperto ai sapori veri e forti. Andateci.

Sul furto è bene chiarire: tutte le ricette, a partire dal Maestro Pellegrino Artusi, hanno un’origine da sempre diffusa e popolare, poi qualcuno le intercetta e le fa proprie, le trasforma, le integra e così è impossibile parlare di copyright su come si preparano i piatti (salvo che in pochissimi casi). Poi è chiaro che basta assaggiare, ripetere e diffondere, perché ognuno prepara in modo personale le ricette, ma, soprattutto, basta che siano “alla bona”.

Ecco dunque la ricetta che gli amici di Coltano mi hanno inviato e così la riporto. Via!

Penne all’arrabbiata

Ingredienti per 2 persone

  • 160 g di pasta
  • 1 scatola di pomodori pelati
  • aglio
  • carote
  • sedano
  • cipolla
  • tanto peperoncino
  • sale

Preparazione

Preparare un soffritto con dell’olio extravergine d’oliva, l’aglio, le carote, il sedano e la cipolla in quantità a piacere e tagliato tutto molto fine.
Aggiungere i pomodori pelati schiacciati con la forchetta oppure sfatti con le mani.
Mettere uno o due pizzichi di sale.
Spezzare i tanti peperoncini nel preparato.
Far cuocere a fuoco lento per 25-30 minuti finché il pomodoro si rassoda.
Far saltare la pasta cotta al dente nel sugo e impiattare.
Un filo d’olio a crudo e se proprio è troppo “pizzichente” potete smorzare con una spolverata di parmigiano.