Poi arrivò la rucola di Marco Formaioni.
Gli anni Settanta sono trascorsi all’insegna della panna. Panna ovunque, panna sempre: con la salsiccia, con il salmone, con il prosciutto, con i funghi, con i piselli.
La rucola è invece il simbolo degli anni Ottanta: dagli gnocchi alla tagliata, all’incontro – nelle trofie – con la panna e lo speck, ogni piatto val bene un po’ di foglie di rucola, buona e utile anche per decorare la portata.
Adesso, dopo la sua storia che risale ai tempi dell’impero Romano, in cui già veniva utilizzata per aromatizzare i cibi (ma credevano che avesse anche proprietà afrodisiache), arriviamo noi con questa ricetta per cui dobbiamo utilizzare il mixer ad immersione.
Comunque, le mode cambiano, ma la rucola resiste ed è sempre più buona… come questa gustosissima ricetta. Vai!
Pasta con salsina di rucola e pecorino romano
Ingredienti per 2 persone
180 g di pasta
120 g di rucola già pulita
1 spicchio d’aglio tritato
2 peperoncini
olio extravergine d’oliva q.b.
2 cucchiai di pecorino romano
Preparazione
Tritare l’aglio e metterlo in una padella con l’olio e i peperoncini.
Preparare l’acqua per la pasta con metà dose di sale e metterci a scottare la rucola per 2 minuti.
A fine cottura mettere la rucola in un bicchiere da mixer con un po’ d’aglio, un filo d’olio e un po’ di acqua di cottura, quindi frullare per ottenere una salsina.
Nell’acqua utilizzata per la rucola si cala la pasta (il sale c’è già) e 2 minuti prima del tempo indicato di cottura si mette la pasta nella padella e si aggiunge la salsina di rucola. Far finire la cottura risottando.
A fuoco spento mantecare con il pecorino romano.
S’impatta e buon appetito.

