“RACCONTARE UN GENOCIDIO DALL’ITALIA E DA GAZA”: incontro pubblico al Centro Giovani di Piombino

RACCONTARE UN GENOCIDIO DALL’ITALIA E DA GAZA

PIOMBINO – Venerdì 6 novembre alle 17 al Centro Giovani di Piombino incontro con i giornalisti Raffaele Oriani e Alhassan Selmi e l’illustratrice Marcella Brancaforte.

Informarsi non significa soltanto conoscere i fatti, ma cercare di comprendere ciò che si nasconde dietro le notizie, interrogarsi su come vengono raccontate e riconoscere ciò che viene omesso o distorto. Significa avere il coraggio di mettere in discussione le proprie convinzioni e di confrontarsi con realtà che spesso non vogliamo vedere. In un presente segnato dalla devastazione di Gaza, a un anno dalla cosiddetta tregua promossa da Trump, a poche settimane dalla diffusione del docufilm Naza e dall’approvazione del cosiddetto “DDL antisemitismo”, diventa ancora più urgente interrogarsi sul rapporto tra informazione, verità e responsabilità. Chi decide quali storie raccontare? Quali voci vengono ascoltate e quali restano ai margini?

Nel gennaio 2024 Raffaele Oriani, giornalista del Venerdì, dà le dimissioni con una lettera polemica per come Repubblica e i maggiori organi di stampa stavano “facendo da scorta mediatica” al genocidio intrapreso da Israele nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre, già fattualmente evidente e provabile. Una lettera carica di vergogna e di senso di responsabilità assunta in prima persona, con un gesto di semplice coraggio e di onestà intellettuale destinato purtroppo a rimanere isolato e a non scalfire in alcun modo la cupola di censure, mistificazioni, doppi standard etici e narrativi con cui la stampa italiana (e non solo) ha contribuito a rendere tollerabile, per oltre un anno e mezzo, il primo genocidio documentato e trasmesso in diretta dalle sue stesse vittime.

Da quel gesto di diserzione è nato tuttavia un primo libro (“Gaza, la scorta mediatica”) e soprattutto una corrispondenza e un’amicizia che ha unito Raffaele Oriani e Alhassan Selmi, giornalista palestinese che ha documentato e raccontato da Gaza l’assedio di Gaza compiuto dall’IDF. Da queste cronache del genocidio nasce un libro di speranza e di resistenza, “Il popolo meraviglioso”, scritto a 4 mani e accompagnato dai disegni di Marcella Brancaforte. Portare queste storie e queste voci anche a Piombino rappresenta per noi l’ovvia prosecuzione alle mobilitazioni di denuncia e protesta contro il genocidio israeliano e di solidarietà alla Palestina che abbiamo promosso nell’ultimo anno insieme ad altre realtà del territorio.

Coltivare uno sguardo critico sulla “fabbrica delle notizie” rimane un passaggio necessario per comprendere la realtà e non diventare complici, anche inconsapevolmente, della sua distorsione. Crediamo infatti che continuare a parlare di Palestina non sia solo un dovere etico inderogabile di fronte a un genocidio che va avanti a riflettori mediatici di nuovo spenti. Significa anche fare i conti con scenari terrificanti che rischiano di essere normalizzati e di diffondersi altrove, finché Israele non pagherà un prezzo adeguato alla gravità dei suoi crimini. Finché ciò non avverrà, Gaza rischia di non restare a Gaza. Come insegnanti ed educatori, invitiamo il mondo della scuola e tutta la cittadinanza sensibile a questi temi a partecipare a questo importante momento formativo che si terrà venerdì 6 novembre alle ore 17 al Centro Giovani di Piombino.

Iniziativa di USB Scuola Piombino e USB Scuola Toscana