PIOMBINO –
Guardia Turistica: propaganda per nascondere i nodi della sanità locale
Abbiamo letto la nota diffusa dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sulla mozione approvata in Consiglio Comunale riguardante l’attivazione della Guardia Medica Turistica a Piombino e riteniamo fondamentale fare chiarezza e dire la verità di fronte ai cittadini.
Partiamo da spiegare cos’è davvero la Guardia Turistica e qual è il legame con la sanità territoriale.
Tanto per cominciare collegare la Guardia Turistica alla sanità di prossimità/territoriale per i cittadini è sbagliato.
La Guardia Medica Turistica è rivolta esclusivamente ai non residenti, quindi a turisti, e fornisce prestazioni ambulatoriali o domiciliari non urgenti.
Le prestazioni prevedono il pagamento di un ticket con le tariffe regionali previste per le visite ambulatoriali o domiciliari a carico dei non residenti, a differenza della Continuità Assistenziale le cui prestazioni sono gratuite, trattandosi di “continuità” dell’assistenza.
L’unico beneficio indiretto che la Guardia Turistica porterebbe alla sanità territoriale è l’eventuale e limitato alleggerimento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Villamarina dai cosiddetti codici bianchi riferiti ai turisti nei mesi estivi.
Ma non rappresenta in alcun modo un potenziamento dei servizi sanitari per i cittadini residenti a Piombino. La Guardia Turistica non aggiunge un solo euro né un solo servizio alla sanità territoriale destinata ai cittadini residenti di Piombino, i quali continuano a fare i conti con le carenze organiche del personale, le liste d’attesa e le criticità strutturali del presidio ospedaliero di Villamarina.
L’Azienda USL Toscana Nord Ovest programma ogni estate l’assistenza sanitaria turistica concentrandola nelle località a chiara ed esclusiva vocazione balneare, come San Vincenzo, Marina di Bibbona, Marina di Castagneto, Cecina.
Piombino, pur avendo un alto flusso turistico, è storicamente classificata dall’ASL come comune dotato di un presidio ospedaliero, l’Ospedale Villamarina, di punti di Continuità Assistenziale, quella che una volta si chiamava Guardia Medica, evidentemente ritenuti dall’azienda sanitaria sufficienti a coprire la popolazione non residente.
Ma cosa sappiamo della Guardia Turistica?
La storia della Guardia turistica la vede, nella seconda metà degli anni ’80, come punto all’interno del Campeggio Sant’Albinia e, nei primi anni ’90, all’interno del Residence Campeggio L’Orizzonte. Ci risulta che fu presente un paio di anni in entrambi i punti, poi non fu confermata.
Stiamo parlando di oltre quarant’anni fa e considerando che una generazione, per convenzione, dura 25 anni, quasi due generazioni non hanno conosciuto la Guardia Turistica a Piombino.
Quindi, sostenere che Piombino sia stata “esclusa dalla programmazione estiva dell’ASL” rappresenta una forzatura della realtà e serve solo a creare un caso politico di discriminazione del territorio che nei fatti non esiste, non in questi termini, non in questo caso specifico.
Ma…il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale; se lo ritenesse prioritario, nell’ambito delle sue prerogative, potrebbe interloquire direttamente con la Direzione Generale dell’ASL senza bisogno di un atto d’indirizzo del Consiglio Comunale.
E’, inoltre, all’interno della Società della Salute e potrebbe veicolare la richiesta per il tramite della Presidente, che è membro della Conferenza Aziendale dell’ASL Toscana Nord Ovest.
Ha quindi canali diretti e istituzionali con la Direzione ASL per avanzare richieste di potenziamento dei servizi.
La realtà dei fatti, tuttavia, ci racconta che la mozione consiliare è un atto squisitamente politico e d’immagine e serve alla maggioranza per “intestarsi” una battaglia popolare e provare a mettere in difficoltà l’opposizione, che se si astiene o vota contro viene accusata, come fa Fratelli d’Italia con il comunicato, di “non volere il bene della città” o di non sostenere l’accoglienza turistica.
In realtà noi ci siamo astenuti nel votare un’operazione di propaganda e posizionamento politico.
Non volevamo ratificare uno strumento formale, come la mozione, per chiedere un servizio che l’ASL commisura storicamente sulla presenza di ospedali sul territorio, attribuendo l’assenza del servizio a una penalizzazione politica anziché a una scelta organizzativa dell’Azienda Sanitaria, e cercando al contempo di addossare alle opposizioni la colpa di un mancato voto unanime.
E comunque noi lo abbiamo precisato in seduta, avremmo votato la mozione se la maggioranza fosse venuta in Consiglio con i dati di accesso al Pronto Soccorso. E non dei trasfertisti o di chi è qui per altri motivi, ma dei turisti, di quei cittadini, cioè, che hanno scelto la nostra città per passare dei giorni di vacanza e, purtroppo, hanno avuto bisogno del medico.
Le leggi, i regolamenti, tutto ci insegna che i servizi vengono attivati sulla base dei numeri. Noi non concordiamo sempre, soprattutto in specifiche situazioni, ma è così.
E sono quei numeri che abbiamo richiesto alla maggioranza.
Ma c’è di più.
Spendere risorse pubbliche o concentrare lo sforzo dell’amministrazione per la Guardia Turistica presenta criticità rispetto alle priorità sanitarie individuate da questa Amministrazione.
La nostra sanità vive da anni una contrazione drammatica di risorse umane ed economiche r pretendere l’attivazione di un servizio come la Guardia Turistica — che copre unicamente poche ore al giorno nei mesi estivi e si rivolge esclusivamente ai non residenti a pagamento — rischia di essere un’operazione di facciata che distoglie l’attenzione, e i fondi, dai problemi che i cittadini vivono 365 giorni all’anno.
Ciò che è davvero fondamentale e prioritario per Piombino riguarda la sanità ospedaliera e del territorio:
l’Ospedale di Villamarina, il cui rafforzamento dei reparti, la copertura dei posti vacanti di medici e infermieri, e la tenuta del Pronto Soccorso è fondamentale;
le liste d’attesa, visti i tempi infiniti per visite specialistiche ed esami diagnostici che costringono i cittadini ad andare altrove o a ricorrere al privato;
la medicina di base e i servizi territoriali, l’assistenza agli anziani, ai malati cronici e le strutture per la salute mentale e la prevenzione.
Queste sono scelte di politica sanitaria, non la Guardia Turistica.
Chiedere a gran voce la Guardia Turistica mentre il presidio ospedaliere di Piombino e la rete dei servizi territoriali per i cittadini residenti soffrono carenze quotidiane, significa invertire l’ordine delle priorità.
E mentre ci si batte per un servizio temporaneo a ore per chi sta in città pochi giorni, si rischia di dimenticare chi a Piombino ci vive, lavora e paga le tasse tutto l’anno, affrontando ogni giorno le criticità della sanità pubblica.
Rifondazione Comunista Piombino

