Penne con finocchi
Prima di passare alla ricetta fermiamoci un attimo sul formato della pasta: le penne, quasi sempre rigate. Giovanni Battista Capurro, un piccolo produttore di pasta di un paese vicino a Genova, l’11 ottobre 1865 brevettò una macchina che poteva tagliare in diagonale la pasta dopo la trafilatura.
Ecco, così abbiamo anche la data di nascita. Inoltre il nome è preso in prestito dal somigliare ai pennini delle stilografiche. Ma all’epoca questa pasta non era ancora rigata, perché le trafile erano tutte in bronzo così la pasta usciva con la superficie porosa già in grado di “prendere” i sughi.
Poi il mercato della pasta si allargò, si allargò, si allargò e gli affari dei pastifici industriali crebbero e vollero fare cassa… e ancora oggi entra il grano, viene lavorato e la pasta messa in vendita in breve tempo.
Come scritto in una precedente ricetta, la temperatura e il tempo di essiccazione troppo brevi creano nella pasta la furosina ecc. La pasta oggi, principalmente, è trafilata con trafile in plastica che leviga troppo la superficie ed ecco l’idea di rigarle: un simulacro di porosità per far prendergli meglio i sughi, ma in questo modo lo spessore della pasta non è più uniforme (alti e bassi tra le righe) e ne risente la cottura che non è più uniforme.
Ma oggi, queste cose, a chi interessano: è tutto veloce e la curiosità per i prodotti culinari si è superficializzata a scopo turistico o televisivo. Oioia, che noioso! Facciamo questa benedetta pasta coi finocchi e finiamola. Bene, peggio per voi, io vi ho avvertito.
Ingredienti per 2 persone
– 180 g di penne (meglio lisce e senza furosina)
– 1 scalogno
– 2 finocchi non grossi
– olio extravergine d’oliva
– origano
– peperoncino
– sale e pepe
Preparazione
Pulite i finocchi togliendo le parti più dure e lavandoli bene.
Lasciate da parte l’erbetta dei gambi.
In un tegame o una padella mettete un bel filo d’olio e versateci lo scalogno tritato.
Ad indoramento raggiunto aggiungete i finocchi tagliati a cubetti ed iniziate a cuocerli con un po’ d’acqua.
Poi si comincia ad insaporire con pepe, sale, origano e peperoncino.
Finite di far cuocere i finocchi poi, dopo averli messi in un bicchiere da mixer, mixateli con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Già, non ve l’ho detto, ma dovevate mettere a cuocere le penne e, al dente, finite di cuocerle in padella con il composto di finocchi.
Terminata la cottura mettete nei piatti guarnendo con le erbette dei finocchi crude.

