Lo so, lo so, passerò per noioso e troppo controcorrente, ma tant’è: i vegetariani non mangiano neppure i pesci. Anche i pesci soffrono e provano dolore, in modo non troppo diverso dai mammiferi.
Uno studio del 2019 dell’Università di Liverpool, condotto dalla dottoressa Lynne Sneddon, ha appurato che i “malati” più silenziosi nel mondo animale potrebbero essere proprio i pesci, in quanto sentono il dolore in modo “sorprendentemente simile” agli esseri umani.
“Se un giorno dovessimo incontrare una specie più potente e più intelligente di noi, e se questa ci guardasse come noi guardiamo un pesce, quale sarebbe il nostro argomento per non venir mangiati?”, si chiede lo scrittore Jonathan Safran Foer nel libro del 2009 “Se niente importa” (Guanda editore), una vera lettura che non potrà lasciare indifferenti, dove si raccontano i metodi adottati negli allevamenti più o meno intensivi… alla fine vi domanderete anche voi se niente importa…
E ora? Non serve rattristarsi e mettersi a piangere, ma trovare soluzioni: primo smettere di cibarsi di animali di terra e di mare e cercare prodotti a base vegetale per sostituire, per esempio, il tonno.
Ecco un’altra ricetta con il Vuna, un prodotto commercializzato con il marchio “Garden Gourmet”. Vai!
Gli ingeredienti
per 2 persone
160 g di pasta
60 g di Vuna
100 g di pomodorini
olio extravergine d’oliva
sale e pepe qb
Preparazione
Mettere in una padella o wok l’olio e i pomodorini tagliati e far cuocere.
Dopo 5 minuti aggiungere il Vuna e finire la cottura dei pomodorini.
Scolata la pasta metterla nella padella, rigirare ed…
impattare e buon appetito.

