Comunicato stampa.
Stamattina leggiamo ancora sulla stampa l’intervento del Partito Democratico, a firma del responsabile regionale diritti e parità Enzo Brogi, che giudica nuovamente il libro del Generale Vannacci pieno di disprezzo e razzismo e che il suo movimento sta sempre dalla parte di chi sostiene un’altra idea di società.
In democrazia ognuno sostiene liberamente chi e cosa vuole, purché non al di là delle leggi, ma le polemiche intorno a questo libro, ormai, sono diventate poco credibili in quanto strumentali e senza nessun tipo di fondamento riconosciuto e riconoscibile.
Ricordo a Brogi che l’ordinamento italiano riconosce il diritto di opinione purché esso non scada in offese e senza che alcuno prevarichi l’altro.
Già questo basterebbe per placare le polemiche su questo libro che tra le altre cose, leggendolo, smentisce qualsiasi accusa di razzismo e incitamento alla diseguaglianza ma ne spiega un modello diverso da quello che il pd e le altre associazioni che, legittimamente, vorrebbero sostenere anche attraverso la manifestazione di lunedì scorso.
Purtroppo sembra che appena si dica qualcosa sconveniente o non allineato al pensiero unico, devi per forza essere attaccato e messo sotto processo ma noi questa concezione la respingiamo al mittente e faremo di tutto per difendere l’ordinario senza dimenticare che il modello sociale si sia evoluto e che tutte le persone hanno pari dignità e nessuno debba prevaricare l’altro.
Immaginare una società diversa, come sostiene la sinistra, dove bisogna cambiare il colore ai personaggi delle bambole, cambiare il genere ai cartoni animati, rinunciare ad essere padri o madri non può essere certo un modello innovativo e di larghe vedute, e non si possono definire retrogradi o razzisti chi mantiene questo pensiero.
Volere un modello di famiglia classica non significa escludere altri tipi di famiglia o negare diritti a chicchessia oltretutto garantiti di già dalla Costituzione italiana.
Luca Baragatti

