Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Gilberto Pichetto Fratin
OGGETTO: Rigassificatore FSRU Piombino
Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,
in data 5 maggio 2023 Lei è venuto a Piombino a visitare il nostro porto, a prendere
visione della nave metaniera Maran Kalymonos e del rigassificatore Golar Tundra.
Ha parlato di una grande opportunità per Piombino ed elogiato il territorio e la Toscana.
Ha dichiarato, come si è appreso dai giornali, che avrebbe indicato nell’arco di dieci giorni
il sito dove la Golar Tundra dovrebbe essere spostata tra due anni e mezzo.
Ministro, i dieci giorni sono già trascorsi e la notizia tanto attesa non è ancora arrivata.
Purtroppo non è neanche la prima volta che succede, pensi che il Commissario
Straordinario Eugenio Giani ha specificato, tempo fa in una nota ufficiale, che competeva
alla Soc. Snam indicare, prima che si concludesse la procedura di autorizzazione della
FSRU, il sito alternativo dove collocare la Nave alla scadenza dei tre anni nel nostro
porto.
La Snam non solo non ha ottemperato, ma le è stata concessa, dal Commissario, una
prima proroga ed ultimamente ne ha ottenuta una seconda, fino al 26 giugno prossimo.
Non ci meravigliamo ormai più di tanto se ai proclami non arrivano risposte concrete, ma
essendo cittadini costretti ad “ospitare” un impianto a rischio rilevante, vicinissimo alle
nostre abitazioni e ad altri elementi sensibili, pensiamo di meritare risposte certe.
Vogliamo informarla, ma pensiamo ne sia al corrente, che sulla Nave si stanno facendo
test e sono stati immessi metri cubi di gas nel gasdotto, come si evince da informazioni di
Teleborsa, senza che sia ancora stato approvato il Rapporto Definitivo di Sicurezza (RDS)
da parte del Comitato Tecnico Regionale (CTR) della Toscana.
Siamo rimasti anche sorpresi che sia stata concessa l’Autorizzazione Integrata Ambientale
a seguito della Conferenza dei servizi decisoria, prima ancora che sia stato approvato il
RDS, tanto più se si pensa che il CTR ha, nel parere al rapporto provvisorio di sicurezza,
dato 29 prescrizioni specificando che, se la Soc. Snam non dovesse riconfermare le aree
di danno e le ipotesi incidentali previste nel Rapporto provvisorio di sicurezza, il Nulla osta
provvisorio avrebbe potuto essere rivisto.
Insomma, una situazione che a noi continua a sembrare delicata e preoccupante, per le
problematiche legate alla sicurezza, all’ambiente, alla salute, al futuro del nostro territorio.
Per quanto sopra, confidiamo in una Sua risposta che ci possa indicare, come promesso,
dove andrà la FSRU tra due anni e mezzo.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino-Val di Cornia

