Comunicato stampa.
Piombino deve essere ormai una città da sacrificare? Quale futuro dal punto di vista economico ed occupazionale? A queste domande, come Unione Sindacale di Base, vorremmo provare a dare delle risposte attraverso un percorso di confronto e dialogo con tutti i soggetti interessati sia a livello cittadino che Provinciale e Regionale. Non solo il rigassificatore, sul quale la nostra organizzazione sindacale prosegue la sua lotta a fianco dei comitati nonostante sia stato imposto militarmente e contro la volontà di una città intera, ma, al di là degli annunci e delle dichiarazioni “ad effetto” crediamo non vi sia alcuna intenzione di dare risposta alle promesse rispetto al rilancio sociale, economico ed occupazionale di Piombino. Anzi, attraverso il vero e proprio ricatto delle cosiddette compensazioni e il fumoso “memorandum” il rischio è che, ancora una volta, vengano imposte nuove attività impattanti dal punto di vista ambientale che non produrranno alcun posto di lavoro e nessun ritorno economico e sociale per la città. Mentre ci sono oltre 1400 operai in cassa integrazione che aspettano subito risposte sul loro futuro. Una volta che gli impianti ex Lucchini saranno smantellati quale sarà il futuro di quell’area? Sara bonificata e restituita alla città? Verrà condiviso con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali questo percorso?
IL TEMPO DELLE PROIMESSE È FINITO
La prima esigenza è quella di avere risposte chiare, nette e veloci su alcuni punti.
1) Il futuro dei 1400 operai ai quali nei prossimi mesi scadrà la cassa integrazione
2) Bonifiche e eventuali progetti sulle ex aree industriali
3) Nessuna imposizione dall’alto ma condivisione con la cittadinanza
4) Rilancio economico e sociale della città a partire dal porto, sanità e alle infrastrutture
Da questa base di partenza, l’Unione Sindacale di Base ha deciso di organizzare un momento di dibattito cittadino invitando tutti i lavoratori e le lavoratrici, i comitati, le forze politiche e le istituzioni locali e Regionali e l’autorità di Sistema Portuale.
USB Livorno e Piombino


