Comunicato stampa.
In data 19 gennaio si è tenuta la conferenza dei servizi decisoria per il rilascio della Autorizzazione
Integrata Ambientale (AIA) alla Snam srl per il rigassificatore (FSRU) nel porto di Piombino.
Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato, con i loro pareri, vari Enti Statali che si sono espressi
tramite il RUAS e la Regione Toscana. Solo il Comune di Piombino fra tutti gli Enti ha emesso parere
negativo. L’ atto è di competenza del Ministero.
L’AIA in pratica è il lasciapassare per l’esercizio dell’impianto. L’esercizio presuppone però che
l’impianto sia esistente nel sito prescelto, che sia definito in ogni sua parte , che sia collaudato, che
abbia predisposto ogni misura per la sicurezza e che le relative procedure di fattibilità siano completate
e approvate, le prescrizioni attuate. Invece, per la Golar Tundra, tutto questo non si può dire .
Ci domandiamo come possa essere stata rilasciata un’ autorizzazione all’esercizio su una nave che ci
risulta a Singapore in fase di manutenzione e ristrutturazione, sottoposta ad importanti modifiche ,
quindi non collaudata, sulla quale avrebbero dovuto essere eseguite analisi sui rischi, come indicato dai
Vigili del fuoco e dal CTR.
Non ci risulta che il Rapporto Definitivo di Sicurezza sia stato approvato e che siano stati prodotti gli studi richiesti in fase di pareri prescrittivi dai vari Enti. Se Snam non dovesse produrre gli scenari incidentali richiesti, lo stesso piano di sicurezza provvisorio potrebbe essere di nuovo riscritto.
Si è autorizzato l’esercizio, senza porsi il problema della mancanza della valutazione dei rischi esterni
al porto dei quali nessuna autorità si è ritenuta competente, né si è cercato di capire come mai ci siano
pareri tra loro in contrasto in determinate prescrizioni( Capitaneria di Porto e Autorità di Sistema
Portuale circa le opere da eseguire o meno in porto) e tra le stesse prescrizioni dove da un lato si
evidenzia la necessità di provvedere in emergenza all’immediato disormeggio della nave e dall’altro si
asserisce che l’allontanamento dal porto è possibile solo se le condizioni meteo marine non siano
peggiori di quelle autorizzate.
In sede di conferenza non si è neppure tenuto di conto che le scorte di gas sono in quantità
rassicuranti e che il prezzo del gas è sceso notevolmente. Perché tanta fretta quando le previsioni
catastrofiche dei mesi passati sono state disattese?
I problemi legati alla sicurezza, alla salute e al futuro della città di Piombino non interessano al Ministero
dell’Ambiente e al Governo in carica?
Chiediamo se siamo ancora in uno stato di diritto se si approvano decreti d’urgenza che non tengono
conto di procedure in difesa della sicurezza degli abitanti, della loro salute, dell’ambiente.
Solo disprezzando i territori sono inquadrabili tali comportamenti.
Il Comune ci risulta abbia richiesto, in sede di conferenza, di sospendere la procedura AIA almeno in
attesa di documentazione essenziale, ma nemmeno questa richiesta è stata accolta.
L’Autorizzazione Ambientale per produrre effetti deve essere esente da vizi di legittimità, per questo ci
auguriamo che il Comune, in coerenza con il proprio percorso, voglia impugnare al Tribunale
amministrativo Regionale anche l’Aia, affinché la giustizia amministrativa si pronunci sulla legittimità o
meno di tale Atto.
Infine chiediamo ancora una volta al Governo di fermare questo progetto, così impattante per la
specificità del nostro territorio, vicinissimo alle case e a tanti altri elementi vulnerabili. In caso contrario,
siamo disposti a continuare le nostre lotte.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia

