Comunicato stampa.
Il sindaco Ferrari preannuncia che il 2023 sarà l’anno dei cantieri.
Non voglio lamentarmi dicendo che è quasi tutta roba che viene dalle amministrazioni precedenti. È vero, ma pazienza. Chi perde ha sempre torto. Mi verrebbe da dire, invece, che mandare avanti almeno i progetti esistenti sarebbe il minimo sindacale e la giunta sta facendo giusto questo.
Rimane il grande, enorme, problema di fondo, ossia che, in una città che scianguina di miseria, dove una marea di gente non lavora, legata agli ammortizzatori sociali come ad una bombola di ossigeno, gli interventi di cui si parla non possono essere sufficienti.
Che ne sarà della nostra siderurgia? Come ci stiamo muovendo con il governo? Quali rapporti abbiamo con l’attuale gestione del MISE? Siamo in grado di far sentire la nostra voce?
Come pensiamo di stimolare la crescita di un settore manifatturiero alternativo? Abbiamo una politica di marketing territoriale? Abbiamo un piano di sviluppo nei settori chiave della cantieristica, della nautica, della produzione ittica, della trasformazione alimentare, frutto di un disegno organico di crescita?
Il futuro del nostro turismo lo leghiamo solo all’aumento dei posti letto e a una decina di chioschi?
Leggo che sul problema delle cosiddette compensazioni (uso il termine malvolentieri, non mi scende proprio) l’onorevole Tenerini sostiene che il governo ne discuterà con l’amministrazione comunale. Tradotto significa che la Ragione sarà tagliata fuori.
Ora: non è che Giani sia proprio il mio politico di riferimento (nemmeno mi riceve) ma questo atteggiamento è corretto? Non sarebbe auspicabile che si facesse fronte comune, magari coinvolgendo la città in una discussione sulle priorità, invece di fare questi giochini? Possiamo, ad esempio, fare a meno delle eccellenti capacità progettuali e realizzative dimostrate dall’Autorità Portuale?
Gli interventi preannunciati dal sindaco non sono sbagliati.
È la dimensione, la scala su cui ci si muove che è insufficiente.
Se la casa mi sta crollando in testa è a questo che devo pensare, prima di scegliere il colore delle pareti.
ANDREA BALDASSARRI SEGRETARIO UNIONE COMUNALE PD PIOMBINO

