PIOMBINO – OFFICINA FALESIANA: CHIUSA, MA CON 12.500 EURO DI LUCE IN DUE MESI.
Martedì 27 ottobre porteremo in Consiglio comunale un’interpellanza su un caso che ci sembra difficile da spiegare.
L’Officina Falesiana, la futura biblioteca e centro culturale di Piombino, non è mai stata inaugurata e ha ancora un piccolo cantiere aperto. Eppure, d’estate, sono state notate le luci sempre accese, anche di notte. Per capire che cosa stesse succedendo abbiamo chiesto e ottenuto, con accesso agli atti, le bollette di luglio e agosto 2026.
Ecco cosa dicono:
– 17.881 kWh a luglio e 17.423 kWh ad agosto
circa 12.500 euro IVA inclusa in due mesi;
– a luglio e agosto 2025, lo stesso punto di fornitura aveva consumato poco più di mille kWh in totale;
– circa il 41% dei consumi nelle ore notturne, la domenica e nei festivi
– una potenza prelevata che ha sfiorato i 66 kW
Numeri che non si spiegano con la sola illuminazione e che sono compatibili con un funzionamento continuativo di impianti anche quando nessuno era presente.
Nello stesso periodo la biblioteca di piazza Appiani, l’unica oggi in funzione, è rimasta aperta tutta l’estate senza aria condizionata e con le zanzare. Un disagio per chi la frequenta e per chi ci lavora.
Quali sono dunque i motivi di questi consumi e quali impianti erano in funzione? E perchè?
Questa vicenda dice anche qualcosa sul modo in cui Piombino si prende cura del suo patrimonio pubblico. Da una parte un edificio nuovo e chiuso, tenuto in funzione a costi altissimi. Dall’altra luoghi che aspettano da anni un intervento. Curare gli edifici pubblici significa programmarne uso, manutenzione, custodia e riapertura, con un criterio che i cittadini possano capire.
Oggi quel criterio non si vede.

