USB sulla situazione dei lavoratori alla Coop di Vignale: “I diritti non sono negoziabili”

RIOTORTO, VIGNALE – CEDI DI VIGNALE, USB DENUNCIA: CONDIZIONI DI LAVORO PREOCCUPANTI. COOP E LE DITTE IN APPALTO APRANO SUBITO UN CONFRONTO
Oltre 150 lavoratori coinvolti nella gestione del magazzino. Emergono segnalazioni su turni, straordinari, riposi e sicurezza.  I diritti non sono negoziabili.
Mentre l’azienda continua a non dare risposte alle richieste di incontro avanzate da USB, iniziano a emergere notizie sempre più preoccupanti sulle condizioni di lavoro e sull’organizzazione delle attività presso il CEDI di Vignale, Centro di distribuzione e servizi che opera nell’ambito della filiera logistica della grande distribuzione.
Le segnalazioni che stiamo raccogliendo, se confermate, descriverebbero una situazione di estrema gravità, incompatibile con il rispetto dei diritti dei lavoratori e con i principi di responsabilità sociale, correttezza e rispetto del lavoro che dovrebbero caratterizzare una realtà cooperativa come Coop.
Parliamo di oltre 150 lavoratrici e lavoratori impiegati nella gestione del magazzino attraverso il sistema degli appalti. Persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento di un servizio essenziale e che, secondo le informazioni che ci stanno arrivando, sarebbero sottoposte a condizioni di lavoro che non possono essere ignorate.
In particolare, si segnalano straordinari che supererebbero ampiamente i limiti previsti dalla normativa, soprattutto in alcuni reparti; lavoratori migranti impiegati per due o addirittura tre turni consecutivi, senza il rispetto delle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro; mancati giorni di riposo durante la cosiddetta stagione, con prestazioni lavorative continuative anche il sabato e la domenica.
Se queste circostanze venissero confermate, saremmo di fronte a violazioni che richiedono verifiche immediate. È inevitabile, inoltre, domandarsi come vengano contabilizzate e retribuite tutte le ore di straordinario effettuate e se ogni prestazione lavorativa venga correttamente registrata e pagata.
Non meno preoccupante è il quadro relativo alla sicurezza. Ci vengono segnalate carenze manutentive degli impianti e problemi alle porte che separano le ribalte dalle aree del magazzino. Si tratta di aspetti che devono essere verificati senza ritardi: la sicurezza non può essere subordinata ai ritmi produttivi, alle esigenze organizzative o alla necessità di rispettare le scadenze della distribuzione.
USB sta approfondendo tutte queste segnalazioni e intende fare piena luce sulla situazione, tutelando le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Non accetteremo che eventuali irregolarità vengano considerate il prezzo inevitabile da pagare per garantire la continuità del servizio.
C’è poi una questione ulteriore, che riguarda il futuro stesso del magazzino. Dopo le notizie trapelate circa la possibilità che, a partire da gennaio, i punti vendita Coop Firenze di Livorno non si riforniscano più attraverso il CEDI di Vignale, chiediamo chiarezza immediata. Quali sono i piani aziendali? Quali conseguenze sono previste per l’organizzazione del lavoro e, soprattutto, quali garanzie vengono offerte alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati nel sito?
Non è accettabile che il futuro occupazionale di centinaia di persone resti avvolto nell’incertezza, mentre le organizzazioni sindacali non ricevono risposte e le notizie circolano senza alcuna comunicazione ufficiale.
USB chiede pertanto alla dirigenza Coop e alle aziende che operano in appalto di aprire un confronto immediato e concreto sui carichi di lavoro, sui turni, sugli straordinari, sul rispetto dei riposi, sulla sicurezza degli impianti e sulle prospettive occupazionali del CEDI.
La nostra denuncia è forte perché altrettanto forte è la preoccupazione per le condizioni in cui lavorano queste persone. Ma la nostra disponibilità al dialogo è piena, se dall’altra parte esiste la reale volontà di affrontare i problemi, fornire risposte e assumere impegni verificabili.
Una cooperativa che richiama principi etici e di responsabilità sociale deve dimostrare di saperli rispettare anche lungo la propria filiera degli appalti, senza scaricare sui lavoratori il costo dell’organizzazione produttiva.
USB continuerà a raccogliere le segnalazioni, a verificare quanto sta emergendo e ad agire in tutte le sedi opportune affinché siano garantite condizioni di lavoro dignitose, sicurezza e piena tutela occupazionale.
USB LIVORNO – SETTORE LOGISTICA