PIOMBINO – TARI, L’EVASIONE NON È LA SCORCIATOIA PER ABBASSARE LE BOLLETTE. FRATELLI D’ITALIA PIOMBINO: “BASTA PROPAGANDA, SERVONO COMPETENZA E NUMERI”
C’è una differenza sostanziale tra amministrare un Comune e fare propaganda sulla pelle dei cittadini. La si coglie bene leggendo certe ricette sulla TARI: tante parole, qualche semplificazione di troppo e una confusione di fondo su come funziona davvero la fiscalità comunale.
Secondo AVS – Sinistra Italiana, infatti, basterebbe recuperare l’evasione per abbassare la tassa sui rifiuti. Peccato che le cose non funzionino esattamente così. E sarebbe opportuno saperlo prima di impartire lezioni all’Amministrazione.
La TARI è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, secondo il Piano economico-finanziario e le regole previste dalla normativa. Il mancato pagamento di un contribuente non si trasforma automaticamente in una quota di TARI che gli altri cittadini devono pagare al suo posto, né il recupero di un credito produce, per magia, una riduzione delle tariffe.
L’evasione è un problema di entrate e di riscossione per l’ente, non una voce di costo del servizio che si possa cancellare semplicemente recuperando quanto dovuto. Confondere questi due piani significa proporre ai cittadini una soluzione tanto facile da annunciare quanto approssimativa nei suoi presupposti.
Il punto è che il recupero dell’evasione può certamente contribuire a migliorare gli equilibri finanziari e, nei limiti previsti dalla disciplina tariffaria, incidere sulla determinazione delle tariffe. Ma questo non autorizza nessuno a sostenere che ogni euro recuperato si traduca automaticamente in uno sconto sulla bolletta. La normativa contempla anche specifiche componenti legate ai crediti inesigibili: proprio per questo occorre conoscere il Piano economico-finanziario, non limitarsi a uno slogan.
Ed è esattamente ciò che questa Amministrazione fa: lavora sul recupero delle risorse dovute, sulla corretta gestione del bilancio e sul controllo dei costi, consapevole che ogni euro pubblico deve essere utilizzato con responsabilità. La lotta all’evasione tutela i cittadini che pagano regolarmente, rafforza la capacità finanziaria dell’ente e contrasta l’ingiustizia di chi pretende servizi senza contribuire a sostenerli.
Ma governare significa anche misurarsi con la struttura dei costi del servizio, con il quadro regolatorio e con le condizioni in cui opera il gestore. Significa cercare soluzioni concrete, senza promettere riduzioni che non dipendono da una semplice operazione contabile.
La distanza tra l’Amministrazione e questa opposizione sta tutta qui: da una parte il lavoro quotidiano, lo studio degli atti, la conoscenza delle regole e la responsabilità di amministrare; dall’altra la pretesa di risolvere questioni complesse con ricette improvvisate, buone soltanto per qualche titolo di giornale.
I cittadini hanno diritto a un confronto serio, non a essere presi in giro da chi scambia un problema di riscossione per una leva tariffaria automatica. La TARI è una materia che incide direttamente sulle famiglie e sulle imprese: merita rispetto, competenza e proposte fondate.
Fratelli d’Italia Piombino continuerà a sostenere un’azione amministrativa che punta a contrastare l’evasione, tutelare chi paga regolarmente e lavorare, con serietà e senza facili promesse, per contenere il peso dei tributi sui cittadini.
Coordinamento comunale di Fratelli d’Italia Piombino

