L’Asl sulla situazione del personale all’ospedale di Piombino

PIOMBINO – In merito all’intervento del sindacato UIL sulla situazione del personale all’ospedale di Piombino, L’Azienda USL Toscana nord ovest ritiene opportuno effettuare alcune precisazioni.

 

Per ciò che concerne il personale medico, intanto nell’Azienda USL Toscana nord ovest, come a livello regionale, non ci sono medici “gettonisti”.

Certamente le difficoltà di reclutamento di alcune figure professionali all’interno del presidio sono note e reali, ma evidenziare questo è diverso dall’affermare che il presidio “non sia autosufficiente”. Questa lettura non tiene infatti conto né del modello organizzativo nel quale Piombino è inserito, né dello straordinario impegno economico, professionale e gestionale che l’Azienda sta sostenendo per garantire la continuità dei servizi.

Prima di tutto Piombino fa parte del presidio ospedaliero unico Cecina-Piombino, nato proprio per integrare attività, competenze e personale tra i due stabilimenti. La maggior parte della continuità assistenziale viene garantita attraverso questa organizzazione interna alle UOC del presidio unico. La collaborazione, inoltre, è reciproca: così come professionisti di Cecina svolgono attività a Piombino, anche professionisti di Piombino garantiscono turni a Cecina, ad esempio nell’ambito del Pronto soccorso. Si tratta quindi della concreta applicazione di un modello di integrazione, reso possibile anche dalla disponibilità dei professionisti dei due stabilimenti.

Quando le risorse del presidio unico non sono sufficienti, l’Azienda attiva una rete ancora più ampia, coinvolgendo professionisti provenienti dagli altri ospedali aziendali, in particolare Livorno, ma anche Versilia, Lucca e Pontedera, e ricorrendo a convenzioni specifiche con Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, USL Toscana Centro e USL Toscana Sud Est.

Molti turni sono stati assicurati nei quattro mesi estivi, il periodo più complesso dell’anno, attraverso il coordinamento di professionisti appartenenti a strutture e aziende differenti, quindi con un notevole sforzo organizzativo, per garantire servizi adeguati nell’ambito dei settori della Cardiologia, della Medicina interna, della Pediatria e dell’Urologia, discipline per le quali negli anni recenti sono state attivate molteplici procedure concorsuali e strumenti specifici di reclutamento, come per la cardiologia, la medicina interna e il pronto soccorso, compreso lo Start Smart, che associa incentivi economici e professionali alla scelta di lavorare nei presidi con maggiore difficoltà di attrazione.

La Medicina interna rappresenta un esempio concreto di questo grande impegno. Attualmente sono in servizio sei dirigenti medici; a luglio è entrato uno specializzando in Endocrinologia attraverso il Decreto Calabria e tra fine ottobre e novembre sono previsti altri due ingressi, uno attraverso il concorso Start Smart di Geriatria e uno mediante Decreto Calabria. Tutti e tre dovrebbero completare la specializzazione entro la fine dell’anno. Nel frattempo, soprattutto durante l’estate, la copertura è stata garantita anche attraverso il contributo della Pneumologia e di medici internisti provenienti da Cecina, Livorno, Versilia, Lucca e Pontedera. Questo è probabilmente l’aspetto meno visibile ma più importante: dietro ogni turno garantito a Piombino vi è stato un lavoro organizzativo quotidiano che ha coinvolto in primo luogo i professionisti delle strutture dell’ospedale “Villamarina” e quindi l’intera Azienda. 

Nel periodo estivo la situazione è stata seguita giorno per giorno, ricercando disponibilità, attivando convenzioni, coordinando trasferimenti, attività aggiuntive e sostituzioni. Un impegno che ha dunque coinvolto responsabili di sezione, direttori di UOS e UOC, Dipartimenti, Direzione medica di presidio, Direzione di Zona e Direzione aziendale. Parallelamente, l’Azienda sta lavorando a un piano di potenziamento dei servizi rivolti ai cittadini di Piombino e dell’intera Val di Cornia, costruito a partire dai contributi dei professionisti e dall’analisi dei bisogni della popolazione.

L’obiettivo non è soltanto mantenere i servizi esistenti, ma sviluppare attività capaci di rafforzare il presidio e aumentarne l’attrattività. Al centro del progetto vi sono proprio attrattività e sostenibilità professionale: attrarre nuovi professionisti, ma soprattutto creare condizioni organizzative, cliniche e di crescita professionale che consentano loro di scegliere Piombino e di rimanervi.

 

Anche per quanto riguarda il personale infermieristico, c’è da sottolineare come l’Azienda e la direzione del Dipartimento delle professioni infermieristiche siano pienamente consapevoli delle difficoltà legate al reclutamento del personale, che riguardano la zona di Piombino ma anche altri territori dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

Come riscontrato negli ultimi anni, le criticità di reclutamento persistono in maniera più marcata in alcune realtà, nonostante gli sforzi profusi dall’Azienda, che nell’ultimo triennio ha fatto ricorso a tutti gli strumenti disponibili per sostituire le uscite e – ove possibile – incrementare le presenze sul territorio al fine di consolidare e aprire nuovi servizi.

Ad esempio, grazie alle assunzioni effettuate dalla graduatoria concorsuale per il reclutamento di infermieri a tempo indeterminato nella zona Valli Etrusche, pubblicata nel 2025, è stato possibile assumere parte del personale necessario per l’apertura dell’SPDC e al contempo dare il via alla riorganizzazione del 118 sul territorio, un tassello importante di un programma aziendale e regionale, finalizzato ad assicurare una presa in carico tempestiva ed efficace delle urgenze segnalate dai cittadini al numero unico di emergenza.

Questa graduatoria, proprio in virtù delle assunzioni effettuate, è stata esaurita anovembre 2025, a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione, rendendo necessaria l’utilizzo di ulteriori canali assuntivi, ad esempio scorrendo per ben due volte la graduatoria generale, andando a contattare infermieri che avevano espresso come preferenza un’altra zona, chiedendo loro se fossero disponibili ad accettare un’eventuale assegnazione a Piombino.

Oltre a ciò l’Azienda ha provveduto a scorrere – e conseguentemente ad esaurire – anche la graduato-ria mobilità sociale di ESTAR per la zona Valli Etrusche, anche questa esaurita a fine 2025, così come è stata scorsa due volte anche la graduatoria di mobilità extra aziendale pubblicata nel 2024.

Le azioni messe in campo dall’Azienda sul versante assunzioni a tempo indeterminato sono state affiancate da altre misure di carattere temporaneo, come il reclutamento del personale interinale, per garantire in ogni caso la continuità dei servizi e la tenuta assistenziale, ricorrendo a tutti gli strumenti gestionali a disposizione, grazie anche al prezioso contributo e alla disponibilità dei nostri colleghi infermieri e operatori socio-sanitari.

In prospettiva, le criticità in termini di assunzioni rappresentano una sfida sempre più impegnativa per la tenuta delle organizzazioni sanitarie e del sistema nel suo complesso, sebbene si inizino ad intravedere anche dei segnali di inversione di tendenza, su tutti il recente boom di iscrizioni ai corsi di laurea delle professioni sanitarie e in particolare di quella infermieristica.

Guardando a un futuro più vicino, l’Asl confida nell’uscita del concorso di prossima pubblicazione, con l’auspicio di poter reclutare quanto più personale possibile per la zona di Piombino, in maniera da procedere con la stabilizzazione del personale in particolare nel servizio di emergenza urgenza e sostituire il turn over in uscita.