Appello per la tutela del paesaggio rurale della Val di Cornia

VAL DI CORNIA – Appello per la tutela del paesaggio rurale della Val di Cornia

Ai Sindaci di Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto

         e p.c.: Alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno

         Al Presidente della Regione Toscana

 

Considerati i valori storici, ambientali e produttivi del territorio della Val di Cornia e tenuto conto del proliferare, nel medesimo territorio, di progetti per la realizzazione di impianti energetico-industriali di notevole dimensioni (fotovoltaici, agrivoltaici, eolici e di accumulo e trasporto di energia), i sottoscrittori del presente appello chiedono ai Sindaci dei Comuni di Campiglia Marittima,  Piombino, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto di dare seguito con urgenza all’accordo con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno, già approvato e finalizzato a individuare gli ambiti del paesaggio rurale meritevoli di maggiore tutela e ad avviare il procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico delle aree agricole, di cui all’art. 138 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

I Comuni, infatti, hanno meritoriamente avviato un percorso per il riconoscimento formale del valore paesaggistico delle proprie zone agricole con delibera dei rispettivi consigli comunali (Piombino n. 7 del 30/1/26, San Vincenzo n.  3 del 13/2/26, Suvereto, n. 5 del 17/2/26, Sassetta n. 9 del 19/2/26, Campiglia n.  31 del 6/3/26) con la quale è stato approvato lo “Schema di accordo per la tutela paesaggistica del paesaggio agrario della Val di Cornia tra i comuni della Val di Cornia, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno”. L’accordo approvato è volto ad individuare gli ambiti del paesaggio rurale della Val di Cornia meritevoli di rafforzamento delle strategie e delle azioni di tutela, ed è propedeutico all’avvio del procedimento per la “dichiarazione di notevole interesse pubblico” delle aree agricole come previsto dalcitato articolo del Codice.

Sono trascorsi ormai diversi mesi dall’approvazione degli atti e, mentre continuano a concentrarsi sul territorio nuovi progetti energetici di dimensioni sempre maggiori, riteniamo necessario che le amministrazioni lavorino concretamente insieme alla Soprintendenza per trasformare quell’accordo in un procedimento effettivo di tutela.

Il tempo stringe e quel percorso non può rimanere fermo, considerando che la “dichiarazione di interesse pubblico” costituirebbe il più importante livello di tutela e fornirebbe un quadro di riferimento più forte per valutare la compatibilità delle trasformazioni con i valori paesaggistici, agricoli e identitari della Val di Cornia, un’area che dopo la grave crisi che ha investito il polo industriale di Piombino ha intrapreso, fin dagli anni ’90, un processo di diversificazione economica e produttiva orientato all’agricoltura, al turismo e ai beni ambientali e culturali, riflesso anche negli strumenti urbanistici e programmatori dei Comuni; sulla base di questi si è addivenuti, tra l’altro, alla realizzazione di un sistema di parchi naturali e culturali che sarebbero compromessi se il territorio circostante fosse invaso –  come già sta avvenendo – da impianti che alterano irrimediabilmente la dimensione rurale e paesaggistica. Produzioni agroalimentari, paesaggio, turismo sostenibile e beni culturali e ambientali sono infatti risorse essenziali per l’economia della Val di Cornia.

Per questo chiediamo ai cinque Comuni di riprendere con urgenza il percorso già intrapreso e di compiere con la Soprintendenza tutti i passi per arrivare all’effettivo avvio del procedimento e per ottenere la “dichiarazione di notevole interesse pubblico”.

Info: terredivaldicornia@gmail.com