“Sui progetti energetici serve una commissione regionale”

TOST – SUI PROGETTI ENERGETICI SERVE UNA COMMISSIONE REGIONALE PER APPROFONDIRE ASSETTI SOCIETARI E CATENE DI CONTROLLO

Nei territori, soprattutto rurali, della Toscana sta assumendo una crescente rilevanza il processo di transizione energetica, che risponde agli obiettivi di decarbonizzazione indicati dalla direttiva europea RED III e successivamente recepiti dall’Italia attraverso diversi interventi normativi.

Molti Comuni sono impegnati nella gestione delle trasformazioni legate alla transizione energetica e hanno già espresso forti preoccupazioni, poiché vedono questo processo svilupparsi dall’alto, senza un’adeguata pianificazione che coinvolga le istituzioni locali, con il rischio, se non la certezza, che obiettivi condivisibili si traducano in operazioni speculative e in una trasformazione profonda e irreversibile del paesaggio.

Negli ultimi mesi abbiamo registrato la presenza sempre più frequente di società di nuova costituzione, talvolta riconducibili a strutture societarie complesse, anche con sede all’estero, che presentano progetti per la realizzazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili su suoli agricoli.

Si tratta spesso di soggetti che, pur operando formalmente nel rispetto delle procedure, risultano caratterizzati da assetti proprietari complessi, con possibili catene di controllo difficili da ricostruire e con una provenienza dei capitali non immediatamente verificabile.

Questa situazione genera preoccupazione nelle amministrazioni locali, chiamate a valutare progetti di grande impatto territoriale e con una forte pressione sui suoli agricoli, senza poter disporre di strumenti adeguati per comprendere appieno le relazioni societarie, la solidità dei soggetti proponenti e ricevere adeguate rassicurazioni sulla trasparenza delle fonti di finanziamento.

Per questo, facendo anche riferimento alla denuncia ripresa dai consiglieri regionali Galletti e Rossi Romanelli, lanciamo un appello affinché a livello regionale venga istituita una Commissione speciale con lo scopo di approfondire le strutture societarie e i capitali impiegati nei progetti di impianti FER realizzati su suolo agricolo.

Una Commissione di questo tipo, composta da figure dotate di competenze giuridiche ed economiche, potrebbe fornire alle amministrazioni locali un supporto essenziale per garantire maggiore trasparenza, tutela e prevenzione, oltre a verificare la legalità, la correttezza e l’affidabilità dei soggetti che intendono operare sul territorio.

Riteniamo che un intervento regionale in questa direzione rappresenterebbe un passo importante per assicurare che la transizione energetica avvenga nel rispetto dell’interesse pubblico e con la massima trasparenza verso le comunità locali.

Coordinamento Costa Civica