PIOMBINO – La Regione sta seguendo l’evoluzione, in costante raccordo con le Asl. Rafforzate sorveglianza e prevenzione. I soggetti con l’infezione hanno frequentato un’area circoscritta tra Piombino e Baratti
L’attenzione rimane alta, dopo i casi recenti di Dengue segnalati sul territorio toscano. La Regione ne sta seguendo l’evoluzione, assieme alle Asl con cui è in costante raccordo. Al momento sono stati identificati dieci casi confermati in soggetti che hanno frequentato nel mese di agosto un’area circoscritta fra Piombino e Baratti.
Per questo, come già avvenuto in situazioni analoghe in altre Regioni negli ultimi anni, anche in Toscana è stata rafforzata la sorveglianza epidemiologica e attivate le misure previste per il controllo delle malattie trasmesse da zanzare, a partire da interventi di disinfestazione e di rimozione dei focolai di larve nelle aree interessate.
Dagli specialisti del sistema sanitario arriva comunque anche un invito alla calma e ad evitare qualsiasi forma di allarmismo. “La Dengue non si trasmette direttamente da persona a persona” ricorda l’infettivologo Alessandro Bartoloni. ordinario di malattie infettive presso l’Università degli studi di Firenze e responsabile del Centro per lo studio e la cura delle malattie tropicali. “La Dengue – spiega – si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Si manifesta come una sindrome simil influenzale il cui quadro clinico si risolve solitamente nel giro di una settimana: le complicazioni sono rare”.
“Rimane fondamentale – aggiunge – proseguire con le misure di prevenzione, soprattutto in un periodo dell’anno in cui la presenza della zanzara tigre può essere ancora elevata”.
Se la malattia si trasmette solo attraverso zanzare infette (e in particolare la zanzara tigre), la prima accortezza è adottare comportamenti utili a limitarne la proliferazione, negli spazi pubblici e in quelli privati, per evitare di ‘allevarle’ in maniera inconsapevole. Fondamentale sono le azioni nelle aree private ed essenziale da questo punto di vista è la collaborazione dei cittadini.
Sono da evitare i ristagni d’acqua in sottovasi, innaffiatoi e secchi. E’ utile svuotare ogni due o tre giorni i contenitori lasciati all’aperto, come le ciotole degli animali e le piscine gonfiabili. E’ raccomandato coprire le cisterne e i contenitori in cui si raccoglie l’acqua piovana e tenere pulite fontane e vasche. E’ consigliabile proteggersi dalle possibili infezioni causate dalle punture indossando indumenti lunghi e chiari, utilizzando repellenti per gli insetti o dotandosi di zanzariere alle porte e finestre di casa.
Per prevenire le arbovirosi, come anche la dengue, rimane essenziale la disinfestazione nel periodo di massima circolazione delle zanzare, ossia tra l’inizio di marzo e la fine di novembre. L’azione sulle larve si conferma l’intervento in assoluto più efficace e duraturo.

