San Vincenzo sostiene il Polo Siderurgico di Piombino

SAN VINCENZO – Il Consiglio Comunale di San Vincenzo nella seduta ordinaria dello scorso 25 agosto ha approvato l’ordine del giorno “A sostegno del polo siderurgico di Piombino e dei lavoratori”, presentato dal gruppo consiliare Officina San Vincenzo a firma del capogruppo Pietro Petri e discusso dal consigliere Vincenzo Tuvé.

Il documento, che ha ottenuto il voto favorevole di 12 consiglieri su 13, sottolinea il valore strategico e occupazionale del polo industriale piombinese, da cui dipendono direttamente oltre 1.500 lavoratori e migliaia di famiglie della Val di Cornia e dell’intera provincia di Livorno.
Di fronte alle incertezze del mercato, ai ritardi legati agli impegni della multinazionale JSW, al progetto Metinvest-Danieli e ai passaggi societari dello stabilimento Magona (da Liberty Steel a Trasteel), l’amministrazione comunale richiama la necessità di una forte regia pubblica.
Nell’ordine del giorno, che ha visto l’accoglimento di 8 emendamenti proposti dal gruppo consiliare “con Elisa Cecchini per San Vincenzo” il Governo viene sollecitato ad assumere una guida unitaria del rilancio siderurgico per superare la gestione frammentata delle singole crisi e definendo una strategia nazionale per la siderurgia verde e la transizione ecologica.
Da Governo, Regione Toscana e da JSW si esige l’attuazione prioritaria dei piani industriali, il rispetto dell’Accordo di Programma e la tutela integrale dei livelli occupazionali, dei salari e della sicurezza dei lavoratori.
Il consiglio comunale si impegna a sostenere la realizzazione rapida delle opere fondamentali per la competitività del territorio, come la banchina ovest del porto di Piombino, i collegamenti ferroviari e il completamento della SS398 ed a chiedere al Governo e alla Regione un monitoraggio periodico con il coinvolgimento di enti locali e sindacati, promuovendo al contempo un coordinamento tra tutti i comuni della costa per presentare una posizione unitaria a tutela del lavoro e dello sviluppo economico.
“Il rilancio della siderurgia non è solo una questione locale, ma un tema di sicurezza economica e industriale per l’intero paese”,  riassume l’atto promosso da Officina San Vincenzo, ribadendo “la piena vicinanza ai lavoratori, alle loro famiglie e alle organizzazioni sindacali impegnate nelle trattative”.