SAN VINCENZO – Il piano operativo che ha i nomi dell’assessore Bertini e del Sindaco, non ha prodotto risultati, non prevede nessuna ipotesi di sviluppo e non sta facendo il bene comune di San Vincenzo.
Sono fatti, non parole.
Pensiamo al silo dello stabilimento chimico della Solvay, nel cuore di San Vincenzo, che rappresenta uno scheletro inguardabile, in degrado e in abbandono.
È un’area industriale dismessa e questa amministrazione ha fatto un accordo con l’azienda che, evidentemente, non sta risolvendo i problemi.
Nell’ultimo consiglio comunale si è praticamente rimandato tutto alla prossima amministrazione.
Non che quelli di prima avessero fatto qualcosa, per carità.
Resta il fatto che la buona politica fa di tutto per riqualificare e rigenerare gli spazi pubblici e privati in degrado e in abbandono, anche per motivi di sicurezza e decoro data la vocazione altamente turistica di San Vincenzo.
Allora chiedo alla comunità, che è invitata a dare suggerimenti dato il mio profondo ascolto nei suoi confronti, di valutare la proposta politica di trovare un accordo con la Solvay con il quale una parte viene destinata a memoria storica, culturale e sociale, mentre nella parte principale viene previsto un parcheggio con:
-Sosta a pagamento in estate
-abbonamenti per i parcheggi
-pensiline per il fotovoltaico
-ricarica auto elettriche
-eventuali posti camper e servizi
-noleggio bici/e-bike e deposito bici
-locker e servizi di consegna
-piccoli spazi commerciali e pubblicità
-convenzioni con hotel, stabilimenti balneari e case vacanza.
-eventualmente altro
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Ti Amo San Vincenzo-Gianluca Palma

