Apritiborgo sempre più costoso

CAMPIGLIA MARITTIMA – Sono vent’anni che il Comune continua a raccontare Apritiborgo come il
simbolo della propria amministrazione.

Vent’anni durante i quali, puntualmente, vengono spesi soldi dei cittadini nel pieno della stagione turistica per organizzare un evento affidato quasi del tutto ad una ditta esterna, mentre il resto del territorio continua a ricevere le briciole.

Quest’anno si spenderanno oltre 126.700 euro un aumento delle spese di oltre 1/3 rispetto allo scorso anno.

Tante spese non sono state ancora rendicontate e i biglietti non sono stati venduti ma possiamo già vedere che la sola direzione artistica arriva ad
incassare oltre 94.700 euro.

Ogni anno Apritiborgo costa sempre di più.
Quali risultati produce questo continuo aumento della spesa? Spendere di più significa ottenere risultati migliori?

Nel frattempo il Comune continua a finanziare la promozione del proprio evento, con servizi affidati all’esterno ed una macchina organizzativa
sempre più costosa, mentre Sindaco e Assessori possono sfilare tra fotografie, inaugurazioni e dichiarazioni autocelebrative.

Questa non è una vera politica turistica ma propaganda pagata con i soldi dei cittadini.

Nel frattempo Venturina Terme continua ad essere completamente dimenticata.

Nessuna programmazione estiva degna di questo nome. Nessun progetto capace
di valorizzare il centro più popoloso del Comune.
Nessun investimento strutturale per creare eventi, attrattività e occasioni di sviluppo.

Per questa Amministrazione sembra esistere un solo luogo da valorizzare. Il borgo di Campiglia. Per quattro giorni all’anno.

Venturina Terme, invece, torna utile soltanto quando bisogna chiedere il voto.
Poi arrivano qualche taglio d’erba, due strisce pedonali rifatte sotto elezioni ed il solito libro dei sogni con le “visioni” della Ticciati… in fondo abbiamo 21 milioni di euro di “Masterplan” sulla SEFI a Venturina Terme!

Lo avevamo scritto chiaramente nel nostro programma elettorale: Apritiborgo
deve cambiare radicalmente.

Non può continuare ad essere una manifestazione
chiusa, costosa e concentrata nel momento in cui il turismo è già presente naturalmente. Noi proponiamo esattamente il contrario.

Un evento davvero aperto. Senza mettere le mani nelle tasche delle famiglie. Senza trasformare
il borgo in un recinto a pagamento.

Con il lavoro dei dipendenti pubblici che sostengono direttamente le attività commerciali locali, invece di disperdersi in una lunga serie di affidamenti esterni.
E soprattutto con uno spostamento in bassa stagione, quando un evento di richiamo può davvero fare la differenza per alberghi, ristoranti, negozi ed
attività economiche.

Noi immaginiamo un Comune che promuova tutto il territorio, non che concentra ogni attenzione solo quattro giorni solo sul borgo e lascia Venturina completamente ai margini.

Perché Campiglia e Venturina non sono due Comuni diversi, hanno gli stessi cittadini, pagano le stesse tasse e quindi meritano lo stesso rispetto.

Per noi questa è la differenza tra amministrare un territorio e fare propaganda.

Perché mentre loro continuano a spendere sempre di più per raccontarsi quanto sono bravi, i cittadini continuano ad aspettare servizi, manutenzioni, programmazione ed attenzione.
E quelli, purtroppo, non arrivano mai.