PIOMBINO – Libera la fantasia: il mio sogno di cartapesta e colore diventa realtà a Piombino
Ci sono sogni che non si lasciano confinare in un cassetto. Rimangono lì, appiccicati alle dita insieme al profumo della colla, ai pigmenti dei colori a olio e alla consistenza leggera, ma tenace, della cartapesta. Per trent’anni questa passione è stata il mio percorso segreto, fatto di sperimentazione, ritagli di tempo e mani costantemente “impiastricciate”.
Oggi, quel sogno cambia dimensione e prende forma tra le mura di un vero capannone nel comune di Piombino: il mio nuovo laboratorio d’artista.
Non si tratta solo di uno spazio fisico, ma di un vero e proprio quartier generale della creatività in cui l’unico limite sarà l’immaginazione, sotto un unico, grande motto: Libera la fantasia”.
È una bella sfida, e non nascondo che sia anche una grande responsabilità. Per tre decenni mi sono arrangiato ovunque capitasse, rubando spazio alla quotidianità per dare sfogo alla mia urgenza espressiva. Vedere oggi quelle idee racchiuse in un luogo tutto mio è un’emozione indescrivibile. Da quelle porte uscirà tutto ciò che la mente mi suggerisce: opere allegoriche, grandi scenografie e installazioni nate dalla metamorfosi della materia.
“Il mio laboratorio sarà una fucina in costante fermento, dove un’idea astratta può diventare una struttura tridimensionale nel giro di pochi giorni.”
In questo spazio troveranno finalmente una casa i miei quadri tridimensionali, il punto d’incontro di due mondi che amo profondamente. In queste opere la tela smette di essere una superficie piatta: la cartapesta rompe la bidimensionalità, esce dal quadro e crea ombre e volumi reali, mentre la pittura a olio interviene per dare profondità, luce e anima al colore. È un dialogo continuo tra scultura e pittura, tra la morbidezza del pennello e la plasticità grezza della carta pesta.
Ma questo laboratorio sarà anche profondamente legato alle nostre radici. Sarà qui, infatti, che prenderà vita Cicciolo, la maschera tipica del Carnevale di Piombino. Per me, plasmare il Re del nostro carnevale è un onore immenso. Significa connettersi con la comunità, custodire l’ironia e la storia del nostro territorio, e mantenere viva una tradizione che ci appartiene.
C’è tanta responsabilità dietro quel testone allegorico, ma c’è anche una gioia immensa nel pensare al momento in cui sfilerà tra la gente.
Il viaggio è appena iniziato. Le mie mani sono già pronte a impiastricciarsi di nuovo di colla e colore, ma questa volta con un cielo tutto nuovo sopra la testa.
La sfida è lanciata, e la mia fantasia è finalmente libera.
Rudy Mazzone
Per info: 347 8607725

