Siderurgia: “Basta accordi al buio”

PIOMBINO – Dopo la richiesta di incontro, nella giornata di oggi, 24 giugno, l’Unione Sindacale di Base ha incontrato a Firenze il Presidente della Regione Toscana per confrontarsi sulla situazione del polo siderurgico di Piombino, in vista dell’incontro convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 30 giugno per la firma dell’Accordo di Programma relativo a JSW.

Come USB abbiamo ribadito tutte le nostre perplessità rispetto alla sottoscrizione di un nuovo accordo con un soggetto privato che, dal 2018 ad oggi, non ha rispettato gli impegni assunti con il precedente Accordo di Programma. In questi anni non si sono visti gli investimenti promessi, mentre si è assistito al progressivo smantellamento delle attività produttive: prima la chiusura del treno barre e vergella, oggi il concreto rischio che anche il treno rotaie arrivi al capolinea.
Per queste ragioni abbiamo chiesto alla Regione Toscana di non procedere alla firma dell’accordo senza adeguate garanzie occupazionali, industriali e produttive. Dopo anni di promesse mancate e milioni di euro di risorse pubbliche impiegate, risulta incomprensibile continuare a sostenere soggetti privati senza pretendere risultati concreti e verificabili.
Abbiamo inoltre evidenziato le criticità che ancora gravano sul progetto Metinvest. La guerra in Ucraina non è terminata e il cronoprogramma già oggi registra ritardi significativi rispetto agli impegni annunciati. Elementi che rendono necessario mantenere la massima cautela e pretendere certezze prima di assumere decisioni irreversibili per il futuro del polo.
USB continua a ritenere fondamentale la nomina del Commissario, strumento indispensabile per gestire una situazione che da troppo tempo vive di rinvii e incertezze. Tuttavia, senza una chiara definizione del quadro industriale complessivo e senza la soluzione delle numerose criticità aperte, anche il lavoro del Commissario rischia di essere fortemente limitato.
Per l’Unione Sindacale di Base la siderurgia rappresenta un settore strategico per il Paese, essenziale per l’autonomia industriale nazionale, per l’occupazione e per lo sviluppo economico. Per questo continuiamo a sostenere che la soluzione di lungo periodo non possa essere affidata esclusivamente al mercato e agli interessi privati, ma debba passare attraverso un forte intervento pubblico fino alla nazionalizzazione del settore.
Il futuro di Piombino non può essere lasciato all’incertezza, alle promesse non mantenute e alla speculazione industriale. Servono garanzie, investimenti reali e una visione strategica nazionale.
USB Piombino
USB Industria Nazionale – Categoria Operaia