Niente di risolutivo per le Acciaierie di Piombino

Comunicato stampa.
Anche stavolta niente di risolutivo per le ex acciaierie di Piombino nella riunione del 31 luglio al Ministero Marco Carrai a nome dell’azienda anziché presentare un piano industriale ha presentato una serie di slides con alcune proposte aziendali riassumibili in richiesta di soldi allo Stato ed alle banche mentre da parte JSW si promettono quantità insignificanti di euro per fare 1 forno elettrico e alcune opere di maquillage tecnico a 2 treni di laminazione (dando di fatto per perso il TVE). Carrai chiede anche un piano triennale di cassa integrazione per “mettere in sicurezza” 330 potenziali esuberi nel settore siderurgico ( se non è questo il momento di parlare di uscite volontarie incentivate quando?), mentre evidenzia la possibilità che il forno per motivi di economicità legati alla logistica sia posizionato a fianco della città. Infine immagina di poter costruire un impianto per il pre ridotto per migliorare la qualità dell’acciaio ed ottenere l’intero pacchetto rotaie del Pnrr e di poter sviluppare il settore logistico e le energie alternative. Il Sindaco ha obiettato di non essere disponibile ad accettare tali richieste per l’impatto ambientale che tali scelte avrebbero, capaci anche di compromettere il futuro economico di Piombino riducendo gli spazi e la possibilità della diversificazione. La Regione Toscana ha invece incredibilmente appoggiato e dato credibilità a tali proposte mentre l’autorità portuale ha evidenziato una serie di criticità relative alle autorizzazioni e la mancanza di un piano industriale per Piombino Logistic. I Sindacati tutti pur criticando l’azienda altrettanto incredibilmente non hanno avuto il coraggio di dichiarare la loro indisponibilità a continuare a dare fiducia a JSW come interlocutore e hanno accettato la proposta della sottosegretaria Bergamotto di iniziare un percorso che da settembre porterà a dei tavoli tecnici tra azienda, ministero e sindacati per arrivare ad un reale piano industriale ed entro l’anno addivenire ad un addendum generale che vada a integrare l’accordo di programma. Con questa scelta anche i Sindacati riconsegnano lavoratori e territorio in mano alla multinazionale. Come Associazione riteniamo profondamente sbagliato aver accettato tale soluzione , JSW (mentre persegue i suoi interessi) di nuovo non ha presentato un reale piano industriale ma una serie di fumosi intenti tra l’altro persino per permettere la sopravvivenza (manutenzione 2 treni) e non il rilancio delle acciaierie chiede finanziamenti dello Stato. Dopo dieci anni crediamo dimostrato che solo l’ingresso dello Stato nel capitale sociale di una nuova società anche in partnership con un nuovo soggetto privato e l’accompagnamento in uscita da Piombino di Jsw (con le modalità che il governo dovrà trovare) potrà essere l’unica via di salvezza possibile per il polo siderurgico di Piombino. La multinazionale con cui si vuole continuare ad accordarsi ha ampiamente dimostrato che non rispetterà nessun tipo di contratto perché non ha nessun rispetto per i lavoratori ed i Piombinesi, continuerà a prenderci in giro come hanno evidenziato le vicende delle demolizioni e del forno elettrico a fianco della città! L’unica soluzione, anche se difficile, è mandare via Jindal con lo Stato si faccia carico del nostro stabilimento e del nostro territorio (anche con un partner privato in sinergia) Altro errore dei sindacati è il non puntare all’unità, come dimostrano i comunicati separati di valutazione dell’incontro, persino in un momento come questo! Entro i prossimi giorni chiediamo che si riunisca il CDF e che organizzi l’assemblea dei lavoratori per prendere le decisioni capaci ad affrontare la sfida che ci aspetta, in caso di esito negativo della nostra vicenda , rischiamo il posto di lavoro e trascineremo nel baratro oltre le nostre famiglie anche l’intero territorio. Ci rivolgiamo pertanto a tutti i lavoratori –indipendentemente dalla iscrizione o meno ad un qualunque sindacato- dello stabilimento, dell’indotto rimasto e tutte le loro famiglie a prepararsi alle iniziative future per salvare il futuro di Piombino!!!

Coordinamento Art.1-Camping Cig