“Biglietti per Piombino”: il cavallo di Sozzi

Il cavallo di Sozzi

Testo e foto di Gordiano Lupi.

Povero cavallo dimenticato
in un angolo della piazza
abbandonato, cartello giallo
scolorito, erbaccia incolta,
muschio sulla groppa,
pezzi che cadono, tristi,
screpolati, forse incrinati
da vento e da intemperie.


Povero cavallo del ricordo,

bimbi che corrono, aiutano
l’artista, portano materiali
e tanti sogni. Uno scultore
ormai dimenticato, prona
sul prato l’opera dolente,
tempo perduto, tenebroso
triste buio del disamore.

Alessio Sozzi à nato a Piombino – per la precisione al Cotone – nel giugno del 1920, scultore di fama internazionale è autore anche de L’umanità del Cotone, che fa bella mostra di sé nella piazza centrale della borgata. Molti ex ragazzi degli anni Settanta lo ricordano per un tentativo romantico di avvicinare i giovani all’arte, realizzando una scultura con l’aiuto e la supervisione dei bambini, il famoso cavallo che ancora si può apprezzare – pur nella totale incuria, nel completo degrado e abbandono – nei giardini di via Don Minzoni. Muore a Milano nel marzo del 2010, città che l’ha visto all’opera per quasi tutta la sua vita artistica.Trovare un suo monumento in Maremma non è difficile, basta passare da Manciano, Sasso Pisano, Riva Verde (La Sterpaia), Suvereto e Piombino. Casa Camarri è una creazione realizzata in città, ma il suo capolavoro teorico è L’umanità del Cotone, donata al quartiere che gli ha dato i natali, dove ha perso il padre che era un bambino, per un incidente sul lavoro. Il complesso monumentale rappresenta una famiglia in attesa che l’uomo faccia ritorno a casa dalla fabbrica ed è una metafora delle morti bianche, piaga ancora da debellare. Sozzi ha appena il tempo di scolpire un bassorilievo in vicolo della Palma, la sua casa piombinese e di organizzare una mostra retrospettiva in piazza Bovio. Un suo sogno non realizzato resta quello di raccontare la storia di Piombino in una parte della pavimentazione di piazza Bovio.


(Per maggiori informazioni si veda Gordiano Lupi – Amarcord Piombino – Il Foglio Letterario, 2023)