“Biglietti per Piombino”: Una città senza cinema

Una città senza cinema.

Di Gordiano Lupi.

Una città senza cinema ha perso il suo stupore. Una città senza cinema ha smarrito i sogni a occhi aperti, quelli che fanno i bambini.
Una città senza cinema ha chiuso le porte al fantastico, all’imprevedibile.
Una città senza cinema non comunica valori.
Una città senza cinema si pone fuori dal dibattito culturale.
Una città senza cinema fa rimpiangere la città del ricordo, quella con quattro sale, un circolino e tanti locali parrocchiali.
Una città senza cinema toglie luoghi di aggregazione ai giovani.
Una città senza cinema perde la scommessa di far socializzare i giovani.
Una città senza cinema fa scappare le persone anche e soltanto per andare al cinema.
Una città senza cinema contrasta la violenza minorile con leggi e divieti. Non sa fare altro, purtroppo.

Una città senza cinema perde un elemento importante per la vita dei suoi abitanti. Peggio di una città senza cinema è una città senza impianti sportivi o con attrezzature sportive fatiscenti.

Una simile città è inerme di fronte alle cose che accadono, perché non fornisce rimedi, non dà prospettive, né ai giovani né ai vecchi. È solo una piccola città amorfa che sopravvive ed è triste che chi la governa non se ne renda conto.

Foto di Riccardo Marchionni