Piombino: gabbia alla Tolla per catturare i cinghiali

Si legge sulla stampa molto spesso della presenza di branchi, più o meno piccoli, di cinghiali nei centri urbani e stavolta sono stati visti, più volte, in loc.Tolla, a Piombino.

Proteste dei cittadini proprietari di orti e giardini, timori giustificati, per la cricolazione stradale.

È intervenuta la polizia provinciale, prima foraggiandoli, poi posizionando una gabbia a trappola.

E due notti or sono un esemplare adulto, pensiamo una femmina, dato che si erano visti diversi cuccioli, è finita in gabbia, dove agenti della polizia provinciale l’hanno freddata subito, sul posto, a 20 metri da un condominio, alle ore 8.00 di ieri mattina.

Tre colpi di fucile che non sono serviti a risolvere il problema dei cinghiali allaTolla, anzi, i branchi si rafforzano uccidendo le matriarche.

Una crudeltà dannosa quindi, ma spesso l’uomo che non sa risolvere un problema, come in questo caso, cerca scorciatoie che almeno facciano pensare che qualcosa si sta facendo, anche se in realtà non si fa altro che uccidere una madre e lasciare in giro cinghialetti senza protezione.

Regione, Provincia e Comuni hanno competenze sui selvatici e sulla caccia.

Le esercitino, con intelligenza, umanità e fantasia.

Sparare tre colpi di fucile contro un animale inoffensivo perché in gabbia certo è più facile che fare progetti o piani, ma di sicuro non risolve il problema .

Non vogliamo entrare nel merito , in questa sede, della legittimità del comportamento, decideremo in seguito se fare altri passi.

Vogliamo solo stigmatizzare la pericolosità di una gabbia a trappola in un terreno accessibile a bambini, cani, chiunque , priva di segnalazioni di pericolo.

Va tolta, intanto va tolta .

E poi sediamoci a un tavolo, una buona volta , per affrontare la questione secondo scienza e razionalità , e non sull’emotivita’ di qualche cittadino.

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