Macchioni risponde alle dichiarazioni sulle case popolari

Ho letto che un esponente/responsabile, già assessore di una lista civica di centro sinistra Piombinese, afferma che “nuove case popolari a Piombino sarebbero solo un problema “e ancora, “Piombino avrebbe bisogno di arricchire il patrimonio pubblico residenziale di pregio, diversificando l’offerta, cercando di alzare il tessuto sociale ed economico di questa città”.

“Semplicistica analisi, occorre conoscere i numeri”

Rispetto la sua opinione ma dissento totalmente da questa sua, non me ne voglia, per me, semplicistica analisi.

Come prima cosa occorre conoscere i numeri, ovvero, partiamo da un dato tristemente cert0, soltanto a Piombino ci sono 257 famiglie in attesa di ricevere un alloggio E.R.P. e gli alloggi, da ristrutturare nella disponibilità del comune di Piombino sono meno di venti.

Pertanto, mi sia consentito di evidenziare che l’impietosita dei numeri non lasciano spazio a contraddizioni, realizzare nuovi alloggi di E.R.P. è quanto mai necessario, altro che affermare che sarebbe un problema realizzarne di nuovi.

Semmai è da domandarsi se possa essere esclusivamente questa la ricetta da mettere in campo.

“Occorre verificare i requisiti di permanenza”

Occorre verificare i requisiti di permanenza con l’ausilio, se ritenuto necessario anche con La Guardia di Finanza e farsi carico della cosiddetta “zona Grigia” con l’aggiunta di canoni concordati/calmeriati.

Per quanto concerne le cosiddette “realizzazioni residenziali di pregio”, mal comprendo considerarle alternative e in contrasto dell’E.R.P., una si rivolge al privato, l’altra alla fascia meno abietta della popolazione che svolge la funzione d’interesse generale nella salvaguardia della coesione sociale.

Nel fare i migliori auguri di buon lavoro al neoeletto C.d.A. Casalp, evidenzio che spetterà a loro, il compito di dare risposte

Il Vice Segretario Provinciale/Piombino Val di Cornia Elba

Marco Macchioni