“Petizione per la cardiologia fatto importante e positivo”

La petizione lanciata in questi giorni per il potenziamento del reparto di cardiologia di Piombino con la richiesta di tre medici e l’acquisto di un angiografo (e già firmata da oltre 100 cittadini) è un fatto importante e positivo di cui la politica deve farsi carico.

A chi l’ha promossa va il nostro ringrziamento, perché ha dato forma pubblica e di cittadinanza attiva a un bisogno che noi, come Partito Democratico, sentiamo da tempo.

Non è una novità per noi la richiesta di potenziamento della sanità locale e in particolare della cardiologia di Piombino. E’ una delle battaglie prioritarie che portiamo avanti da anni, in tutte le sedi. In Consiglio comunale a Piombino, quando ci siamo opposti al documento di riorganizzazione del presidio unico delle Valli Etrusche presentato dal Sindaco Ferrari. Siamo orgogliosi di aver votato contro un documento che sanciva la definitiva chiusura del punto nascita a Piombino e l’attivazione prioritaria di una sala di emodinamica a Cecina, relegando Piombino a un secondo momento, di fatto ai margini del nuovo progetto. 

In regione, quando Anselmi ha fatto approvare all’unanimità una mozione che prevedeva bandi specifici con incentivi economici e contrattuali per i medici che avessero scelto gli ospedali periferici della Regione come Cecina, Piombino e Portoferraio. E che ha avuto un seguito perché oggi quei bandi ci sono ed è anche grazie a quegli incentivi che qualche specialista è arrivato nei mesi scorsi.

Lo abbiamo fatto non per vezzo (e la mobilitazione di cittadine e cittadini di oggi ci conforta), ma perché pretendiamo di vivere e di essere curati come il resto dei toscani e delle toscane e perché, per l’incidenza delle malattie cardiovascolari che interessano questo territorio, per l’importanza della cardiologia interventistica anche per i cittadini dell’Isola d’Elba, per la nostra posizione geografica e la distanza dai centri hub di riferimento per le patologie tempo dipendenti, abbiamo sempre ritenuto che Piombino dovesse avere la precedenza al servizio di un’area vasta che in estate diventa enormemente più popolosa.

Lo abbiamo fatto anche fuori dalle istituzioni, con incontri, formali ed informali, e molti comunicati stampa. Abbiamo sempre messo al centro la difesa dell’ospedale di Piombino e della nostra sanità territoriale, senza fare propaganda, ma con proposte concrete e con spirito critico e dialettico nei confronti del governo della nostra Regione. Contestando, quando abbiamo dovuto farlo.

Questa è una battaglia che ci riguarda da vicino, perché tocca tutte e tutti noi e in particolare le persone più fragili. Non può esserci una sanità a due velocità in Toscana e non c’è dualità tra Piombino e Cecina. Serve una rete vera, un ospedale unico che garantisca pari dignità e pari servizi su tutto il territorio e che si interfacci con l’Elba che non può essere lasciata sola nella cura delle persone.

Nei prossimi giorni abbiamo già convocato due riunioni – una a livello comunale e una a livello di federazione – proprio per definire azioni comuni e concrete, in cui tutti i nostri livelli e rappresentanti si possano sentire coinvolti e responsabili. La salute è un bene collettivo e va difesa con il massimo impegno e unità, al fianco dei cittadini.

Laura Bardi Responsabile Sanità e Sociale  PD Val di Cornia Elba

Simone De Rosas Segretario PD  Val di Cornia Elba

Fabio Cento Segretario PD Piombino