“Ma le prescrizioni per chi valgono?”

Che le prescrizioni andrebbero osservate è un dato di fatto e che anche il comune buonsenso non fatica a comprendere… Se ci sono vuol dire che ci sarà un motivo o no? Poi possiamo discutere, bevendo un caffè al bar, se queste prescrizioni proteggono i diretti interessati e cioè noi piombinesi o sono uno scudo per chi le stabilisce e in questo caso potremmo pure chiedere chi è che controlla che siano osservate. Capite che tutto questo ci trascinerebbe in un vortice di domande su posta certificata alle varie Autorità il che potrebbe richiedere molto tempo  e con risposte  che a loro volta aprirebbero la via a nuovi dubbi. Ma rimanendo sul nostro livello, che è quello del comune Cittadino che assiste a certi avvenimenti, subendoli, senza mai essere informati e men che meno richiesti del loro parere, quando pensiamo alle prescrizioni o persino ai divieti, ci viene subito in mente che in Italia subito dopo “arrangiarsi” il verbo più usato e coniugato al condizionale è ” non si potrebbe”… a cui i più introdotti nel saper vivere aggiungono pure un MA. Perché facciamo questa precisazione? Perché una delle prescrizioni fin da subito dichiarate e pubblicizzate fu che le metaniere potessero entrare e uscire dal porto solo nelle ore in cui non vi fosse transito di traghetti e questo per eliminare il pericolo di collisioni o di altri rischi. Cosa è invece successo ieri sera? Risulta che la metaniera alle 19,30  ha mollato gli ormeggi ed è uscita dal porto senza che nessuno avesse niente da obbiettare. Quindi “non si potrebbe ma…” e  con la speranza che niente succeda e che nessuno si accorga, si tralasciano le fastidiose prescrizioni e con pragmatismo viene fatta uscire la metaniera prima del tempo, immaginiamo con cortesi ringraziamenti. Ma allora ci chiediamo, se una nave con fuoco a bordo viene lasciata entrare in porto, transitando a poche decine di metri da metaniera e rigassificatore in funzione o viene fatta uscire in orario non prestabilito, queste prescrizioni a cosa servono?  Ricordate cosa aveva posto come condizioni l’ Istituto Superiore di Sanita’? Ricordate la centralina che doveva essere piazzata sul porto?  Che avrebbero dovuto segnalare tutta una serie di dati sull’ aria? Ricordate che ci avevano assicurato che il rigassificatore non avrebbe portato inquinamento e poi casualmente siamo venuti a conoscenza delle quantità abnormi di formaldeide emesse in aria dalla ecologista Golar ribattezzato Italy’s perché è cosa nostra? Intanto la posidonia ha fatto conoscenza con l’ipoclorito di sodio e ci assicurano che si sta trovando bene con questo prodotto…  Si, ma le prescrizioni??? Vabbè ne riparliamo con calma, anzi ci viene precisato che dobbiamo stare tranquilli qualsiasi cosa succeda, perché tanto in Italia il primo verbo è sapersi arrangiare. 

La Piazza della Val Di Cornia 

Gazebo 8 Giugno

Comitato Liberi Insieme per la salute