Comunicato stampa.
Forse per Lei e per il Suo Governo è motivo di orgoglio essere riusciti a installare un impianto a rischio di incidente rilevante, in un arco temporale così breve?
Ma noi cittadini di Piombino vogliamo ricordarle che la FSRU è situata vicinissima alle nostre case, in un piccolo porto a intenso traffico passeggeri, vicina a tanti elementi vulnerabili, la cui installazione è stata approvata con una procedura d’urgenza e pertanto non sufficientemente garantista e che il Suo Governo, in linea con il precedente, ha favorito il ricorso ad una fonte energetica forse la più costosa: il Gas Naturale Liquefatto.
Vogliamo ricordarle che l’emergenza climatica avrebbe dovuto, a nostro avviso, indurre il Governo a promuovere altre scelte e che il GNL servirà soprattutto per essere venduto in Europa, con la Snam ed Eni che continueranno a fare corposi utili.
A Piombino, temiamo per la nostra sicurezza, perché si parla di test, di prove nei prossimi giorni e dell’arrivo della prima metaniera, senza che ci risulti ancora approvato il Rapporto definitivo di Sicurezza, né che il Prefetto abbia pubblicato il piano di emergenza esterno, né che tutte le prescrizioni ante opera siano state eseguite.
Lei si sente di salutare questo evento come un successo per tutti, ma proprio per tutti i cittadini, compresi quelli di Piombino? È venuto a rassicurarci?
Noi cittadini di Piombino temiamo che il rigassificatore possa essere, per la nostra comunità, l’ultimo atto che vede questo territorio sacrificato ancora una volta agli interessi di altri distretti industriali, agli interessi delle multinazionali dell’energia e dei rifiuti.
Con il rigassificatore il Governo in carica, in continuità con il precedente, ci regala un frutto amaro, mentre sembra invece distratto sulle bonifiche, sembra poco attento a quello che sta succedendo alla fabbrica della acciaieria, venduta a pezzi, dove al posto dei laminati qualcuno pensa di produrre idrogeno dal trattamento della plastica, mentre sulla città incombe la presenza di una enorme discarica mai chiusa che potrebbe ottenere nuove autorizzazioni dalla matrigna regione toscana, per essere ancora una volta ampliata .
Piombino stava cercando la strada della diversificazione e per questo ha dato un segnale votando alle amministrative quattro anni fa: contava su una industria siderurgica compatibile con l’ambiente, sulla chiusura di quella enorme discarica, sulle attività legate al mare, sul turismo, sulla cantieristica!
Ma oggi, il porto, elemento centrale per questo sviluppo, rischia di divenire prioritariamente una struttura al servizio della SNAM!
Ministro, se solo Lei avesse la volontà o la possibilità di incontrarci, Le esporremmo o Le avremmo esposto i nostri timori sull’ennesima scelta non condivisa che penalizza il futuro di questa città.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino Val di Cornia

