Lettera aperta al Sindaco di Massa Marittima Irene Marconi.
Oggetto : interrogazione e risposta in Consiglio Comunale cani di Massa deportati a Ribolla da Scarlino.
Nel Consiglio Comunale del 29.09.2026 è stata discussa una interrogazione presentata dai consiglieri Mazzocco e Poli
relativa all’oggetto.
Lei ha risposto puntualmente alle domande poste.
Le sue risposte aprono il campo a numerose considerazioni che nella presente nota cercheremo di esporre.
Lei dice, e di certo non mente dato il suo ruolo e la sede, che la scelta del canile di Ribolla fu fatta dopo che la Cooperativa Il Melograno le aveva comunicato l’impossibilità del trasferimento nei canili pubblici di Piombino e Livorno in quanto non vi sarebbe stata disponibilità .
Questo è falso.
Il canile di Piombino, gestito dal Melograno a corpo, o se preferisce, a forfait o ancora vuoto per pieno, ospitava e ospita il 40 % dei cani per cui è accreditato.
45 posti disponibili, 21 cani detenuti.
Dunque è falso che non vi fosse disponibilità .
Lei non specifica se tale notizia le fu fornita a voce o per iscritto.
Dato che si tratta di atti pubblici, presumiamo vi sia una nota scritta che ci piacerebbe leggere.
Comunque sia , la disponibilità c’era e in abbondanza.
Non ci risulta peraltro che lei abbia mai interpellato il Comune di Piombino, cioè il proprietario della struttura, che avrebbe avuto la possibilità di accettare o rifiutare i cani, ma non ha potuto, perché lei non glielo ha mai chiesto.
Sarebbe cambiato molto, per quei cani, oggi 11, essere trasferiti a Piombino, ma non perché Ribolla sia un lager.
È un canile privato affollatissimo dove noi siamo state accolte molto bene e andiamo regolarmente, ma ospita 270 cani e non è possibile curare 270 cani come se ne curano 20, questo lo capisce bene anche chi non ha pratica di canili.
Dunque , il primo aspetto è che lei ha scartato due canili pubblici in favore di uno privato sulla base di una notizia sbagliata fornita dal Melograno non si sa come.
Il secondo punto riguarda la petizione che dice di non avere ricevuto.
No, la sua email istituzionale l’ha ricevuta il 10 agosto.
Comunque oggi, 1.10., la riceverà nuovamente, sia alla sua email istituzionale che per Pec, con la differenza che erano circa 1200 firme e oggi sono 2549.
Il terzo punto riguarda il volontariato.
Nei canili pubblici il volontariato è reso possibile da orari di apertura ampi e vari.
Se lei avesse fatto volontariato in un canile , saprebbe che la mattina gli operatori fanno le pulizie e governano i cani, fanno le terapie, sono impegnati.
Fare volontariato la mattina in ogni canile è complicato, a Ribolla come a Scarlino, a Ribolla maggiormente perché i cani sono 270 e gli operatori pochi.
Lei dice che il canile di Ribolla è aperto dalle 8 alle 12 dal lunedi al venerdi, sbaglia, dal lunedi al sabato, ma comunque la mattina non è possibile occuparsi dei cani.
Infatti noi andiamo il pomeriggio.
In questi mesi abbiamo istaurato con il proprietario un rapporto molto proficuo di collaborazione, nell’interesse esclusivo dei cani, i nostri, cioè i suoi, ma anche gli altri.
Abbiamo trovato a Ribolla delle persone che dopo un primo momento di ostilità hanno capito che non eravamo lì per fare la guerra a nessuno, ma per stare vicino ai cani e aiutare con la nostra esperienza, presenza e consigli.
Se oggi i suoi cani stanno meglio rispetto a due mesi fa , erano un disastro totale, il merito è esclusivamente del sig. Galdi, dei suoi operatori e nostro.
Noi non le chiediamo ora di spostarli a Piombino , crediamo che ormai sarebbe un trauma ulteriore , e ne hanno già subiti tanti, le chiediamo di far tornare a Scarlino due di loro, Teddy e Domitilla.
Subito.
Per loro siamo riusciti a fare poco o niente e non è colpa di nessuno, sono proprio loro fobici.
Neanche il nostro stallo, dove i cani hanno uno sgambo enorme, vivono liberi, hanno cucce riscaldate, andrebbe bene per loro.
Li faccia tornare nella loro tana, a Scarlino.
Il quarto punto riguarda il futuro, cioè cosa accadrà il 31.12.2026.
Lei non lo ha detto, ha fornito una risposta molto generica.
Il suo provvedimento di affidamento temporaneo scade il 31.12.2026 e sta scritto che nel 2027 il suo Comune attiverà una gara.
Ciò significa che i cani di Massa rischiano di finire in qualsiasi canile privato della Toscana.
Privato, perché i canili pubblici , semivuoti, non fanno le gare, ma le convenzioni.
E noi non lo vogliamo.
Ritengo di ricordarle che una recentissima giurisprudenza ha sancito che le gare per l’affidamento dei cani non si possono fare al ribasso, ma sulla base del servizio offerto.
E anche di farle presente che un cane è un essere senziente, non è un pacco.
Per cui noi le chiediamo di nuovo.
Dove finiranno i cani di Massa nel 2027 ?
Lei sa bene che a Scarlino non sono neanche iniziati i lavori di rifacimento del sanitario, e siamo a ottobre.
Forse non sa che anche il canile di Scarlino è comunque semivuoto e molto al di sotto della sua capienza accreditata, ma per questo sentiremo di nuovo un altro Sindaco, quello di Scarlino.
Certo, al momento in cui inizieranno i lavori e i cani nel sanitario dovranno per forza andare nel rifugio vi saranno difficoltà di gestione, ma sarà temporanea.
Il canile ha una capienza di 80 cani, salvo dati ufficiali che nessuno ci vuole fornire, e ce ne sono una sessantina.
Un altro canile pubblico semivuoto.
Cosa intende fare al 31.12.2026 sindaco Marconi?
Ecco, noi avremo anche altre considerazioni , ma ci fermiamo qui.
Sempre disponibili al dialogo e a un incontro .
L’unico che abbiamo avuto con lei è stato su nostra richiesta , per precisare anche questo .
La Casa di Margot odv
Maria Cristina Biagini

