SNAM ha chiesto la Valutazione di Impatto Ambientale

PIOMBINO – In sordina Snam il 23 giugno ha chiesto al Ministero dell’Ambiente la Valutazione di Impatto Ambientale per la permanenza, senza termine, del rigassificatore nel porto di Piombino.
Da qui all’eternità?
Il Ministero ha avviato il procedimento e si possono presentare osservazioni entro il 10.10.2026.
Nessuno ha pubblicizzato questo passaggio che è venuto fuori solo grazie all’attenta lettura del sito ministeriale da parte di un cittadino, che vogliamo ringraziare.
Come Lista faremo certamente le nostre osservazioni, come speriamo faranno Comune di Piombino, i partiti, la Regione Toscana e tutti coloro che in questi anni si sono detti contrari alla presenza del rigassificatore nel porto di Piombino, sfilando in corteo e arringando le folle.
Presentare osservazioni ci pare il minimo.
È la prima volta che l’impianto viene sottoposto a VIA, l’autorizzazione rilasciata dal commissario Giani non ne era supportata perché all’epoca esisteva una norma che non la rendeva necessaria, ora occorre.
Ricordiamo che la suddetta autorizzazione è scaduta a luglio 2026 e che in questi mesi il rigassificatore ha potuto lavorare senza autorizzazione all’esercizio, senza AIA, senza VIA e senza alcun parere tecnico favorevole perché il Governo Meloni ha adottato un decreto legge ad hoc, poi convertito in legge dal Parlamento italiano.
Una norma contro la quale Comune e Regione Toscana avrebbero potuto ricorrere, ma non hanno voluto farlo.
Con questo sono tre i procedimenti avviati da Snam.
Il primo per il rinnovo dell’AIA, con istanza tardiva, avviato dal Ministero per l’Ambiente, mai definito, ma tuttora pendente, benché i termini siano ampiamente scaduti.
Il secondo, per il rinnovo sine die dell’autorizzazione rilasciata dal commissario Giani, su istanza presentata da Snam, ma mai avviato da Giani.
Non vi è traccia di tale procedimento, ma l’istanza fu presentata a fine 2025.
Come si possa non avviare un procedimento ricevendo un’istanza è per noi un mistero.
E infine il terzo procedimento, questo per ottenere la VIA, pendente presso il Ministero dell’Ambiente.
Ci chiediamo cosa intendano fare Comune di Piombino e Regione Toscana.
Il primo, in altri tempi e altro spirito, commissionó studi importanti che dimostrarono come l’impianto fosse pericoloso e inquinante.
Il Comune dovrebbe usare il risultato di tali studi per fare osservazioni al procedimento di VIA, nonché in conferenza dei servizi ribadendo la propria contrarietà, coerentemente agli atti approvati dal Consiglio Comunale.
E la seconda, la Regione, come si porrà?
Molti degli Enti che dovranno esprimersi per la VIA sono Enti regionali e Giani è tuttora, oltre che Presidente anche Commissario, non risultandoci sue dimissioni.
Dunque, cosa farà la Regione Toscana e l’assessore regionale Barontini, che sfilo’ in piazza Bovio e parlò contro la permanenza del rigassificatore?
Noi crediamo che si debbano opporre con tutte le loro forze presentando pareri contrari, osservazioni e ribadendole in conferenza dei servizi.
Ma se Comune di Piombino e Regione Toscana non faranno nulla la colpa non sarà solo del governo Meloni ma largamente condivisa da istituzioni e partiti politici.
Lista Civica
Lavoro&Ambiente