PIOMBINO – A Riotorto la prima storia delle coste italiane
Un libro per riflettere sulla fragilità del territorio costiero Vissute o abbandonate, solo in parte tutelate, cementificate e
sfruttate, fino a diventare un margine infranto: la storia delle coste è lo specchio di un Paese che ha trattato male il suo territorio.
Il libro di Augusto Ciuffetti e Rossano Pazzagli, appena pubblicato dall’editore Rubbettino, analizza nella prospettiva storica il lungo
perimetro delle coste italiane, da Ventimiglia a Trieste, passando anche dalla costa toscana e da quella della Val di Cornia,
cogliendone i valori ambientali e culturali e ricostruendo l’intensificazione urbanistica dei litorali, le bonifiche, l’industrializzazione, lo sviluppo del turismo.
Uno sviluppo squilibrato che ha progressivamente rotto le tradizionali relazioni con l’entroterra.
I due autori, storici dell’economia e del territorio – l’uno all’Università Politecnica delle Marche, l’altro all’Università del Molise –
analizzano in primo luogo gli effetti dell’industrializzazione e del turismo negli ultimi due secoli, mostrando come le coste siano diventate uno degli aspetti più rilevanti della questione ambientale.
Non è un caso che sia Ciuffetti che Pazzagli, già noti per i loro studi sulle campagne e le aree interne italiane, giungono alla conclusione che la costa non è una linea, ma un ecosistema fragile nel quale convivono processi naturali, patrimoni culturali e ambientali e attività antropiche che nell’insieme richiedono adeguate politiche di tutela e di governo delle trasformazioni, sia a livello locale che nazionale.
Il libro sarà presentato lunedì 21 settembre alle ore 21 presso la Saletta dell’Associazione Cultura e Spettacolo di Riotorto in Via De Amicis 25 alla presenza degli autori coordinati da Patrizia Lessi.
Info, descrizione e indice del libro:
https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/storia-delle-coste-

