PIOMBINO – Adesso è facile uscire allo scoperto, dopo che si è alzato il polverone.
Ma il problema dell’acqua a Piombino non è nato ieri. Le criticità sulla rete e sulla pressione dell’acqua erano già note e, proprio per questo, la domanda è semplice: cosa è stato fatto concretamente prima che il problema esplodesse?
Se le difficoltà erano conosciute, gli amministratori avrebbero dovuto intervenire per tempo, anche congiuntamente tra i diversi Comuni interessati, per chiedere ad ASA risposte, interventi, investimenti e tempi certi.
E soprattutto avrebbero dovuto fare una cosa fondamentale: informare i cittadini.
Avvisarli dei possibili disagi, spiegare cosa stava succedendo e farlo al primo insorgere del problema, non quando le persone sono ormai esasperate e il caso è diventato pubblico.
E poi c’è un altro aspetto: nelle assemblee dei soci di ASA è proprio lì che gli amministratori devono far sentire la voce dei territori e, se necessario, battere i pugni sul tavolo. È lì che si devono chiedere conto degli investimenti, pretendere risposte e sollecitare interventi concreti.
Ma soprattutto, non si possono scaricare i problemi sulla società che gestisce il servizio, quando i suoi soci sono i Comuni stessi.
Il problema idrico non è né estemporaneo né di facile soluzione. Sarà uno dei problemi più complicati da affrontare e risolvere negli anni a venire.
Perché sia chiaro: il nostro obiettivo non è trovare il colpevole, ma trovare soluzioni.
E proprio perché il peggio ha da venire, sarà bene mettersi tutti seriamente intorno a un tavolo e trovare soluzioni eque per tutti, senza scaricare responsabilità e senza cercare colpevoli.
Per questo, ben venga l’assemblea pubblica. Ma non deve essere un modo per dimostrare, oggi, di essersi accorti del problema solo perché ormai è esploso.
I cittadini vogliono sapere perché si è arrivati a questo punto, cosa è stato fatto finora e cosa verrà fatto da domani.
E soprattutto vogliono tempi certi e soluzioni, non soltanto annunci.
Perché governare significa anche intervenire prima che i problemi esplodano, non soltanto quando ormai sono sotto gli occhi di tutti.
Pubblicato su Facebook da PD Piombino

