Rigassificatore: “La Italis LNG non si muoverà finché non verrà sbloccata una trattativa per individuare un altro sito“

PIOMBINO – La Italis LNG non si muoverà finché non verrà sbloccata una trattativa per individuare un altro sito d’attracco idoneo.

Nel mentre, il territorio (di Piombino) sta perdendo l’opportunità dell’eolico offshore.

Ad affermare questo non siamo noi, ma Aurelio Caligiore, da oltre quarant’anni Ufficiale della Marina Militare del Corpo della Guardia Costiera: un Ammiraglio Ispettore da sempre impegnato in attività legate alla tutela dell’ambiente, che nell’ultimo decennio è stato Capo del Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie di Porto (RAM) presso il Ministero dell’Ambiente e attualmente è Commissario presso la Commissione PNRR-PNIEC del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).

In un articolo uscito su Greenreport, appare molto chiaramente che a Piombino e al suo porto restano solo un pugno di mosche!
Un territorio ormai beffato ogni giorno. Si pensi al Governatore della Regione che parla del progetto della statale 398 definanziato ma, tranquilli, forse finanziato con i soldi delle compensazioni, divenuti la pozione magica che cura ogni male (chissà quanti regali ci aspettano!).
A proposito: è sempre il Presidente della Regione a fare il Commissario? Da mesi appaiono annunci di nomine varie, ma atti ufficiali a tal proposito non ci risultano. Un clima di grande confusione per distogliere l’attenzione da tematiche su cui invece occorre chiarezza, perché alla fine i piombinesi non sono poi così “sciocchi” da accontentarsi di una pacca sulla spalla.
Ormai dovrebbe essere chiaro che sconti in bolletta non sono possibili, e neanche trattamenti speciali ed esclusivi potranno essere adottati per chi ospita un rigassificatore, come testimoniano direttamente il nostro capoluogo di provincia o Ravenna.
Quindi siamo arrivati al punto in cui non avremo alcun progetto per impianti che ci farebbero finalmente iniziare a uscire dal fossile, nessun posto di lavoro sul territorio, ma ci siamo addirittura ridotti a subire una nave lasciata sine die in un porto dalle potenzialità economiche e produttive infinite.
Dobbiamo ancora capire come si concilierà la permanenza del rigassificatore con il progetto siderurgico di Metinvest.
Bene ha fatto il Comitato Salute Pubblica a chiedere risposte alla Giunta e al sindaco. La maggioranza non può continuare a ignorare il programma elettorale che ha portato la coalizione a vincere le amministrative per ben due volte.
Condividiamo altresì la tirata d’orecchie a tutte le altre forze politiche, colpevoli di un silenzio assordante e oggi tutte eccitate a fare a gara per capire chi strapperà compensazioni maggiori e se ne prenderà il merito.