Piombino: “Posidonia a Salivoli, quello che dicono gli atti”

PIOMBINO – POSIDONIA A SALIVOLI: QUELLO CHE DICONO GLI ATTI

Quest’anno il riposizionamento della posidonia a Salivoli è arrivato con un ritardo mai visto — oltre metà giugno — lasciando gli operatori balneari senza spiaggia libera agibile nel pieno avvio della stagione.

Interrogata sul tema, l’assessora all’Ambiente Rossana Bacci ha dichiarato — sia alla stampa che in Consiglio comunale — di aver agito su specifiche prescrizioni della Soprintendenza.

Noi siamo andati a controllare gli atti. Alla Soprintendenza e al Comune.

La realtà è opposta:
– con nota del 30 aprile la Soprintendenza ha dichiarato inammissibile la richiesta del Comune, archiviandola: l’intervento non era di “lieve entità” e andava presentato con procedura ordinaria, corredata di tutti gli elaborati per la valutazione paesaggistica.
– nessuna prescrizione è mai stata impartita.
– il Comune lo sapeva già dal 30 aprile — e non ha avviato per tempo la procedura corretta, trovandosi poi senza margini prima dell’estate.
– risultato: l’intervento è stato eseguito senza alcuna autorizzazione paesaggistica, né semplice né ordinaria.

Le parole hanno un peso, specie su un tema delicato come la tutela della costa. Un assessore non può attribuire a un ente terzo indicazioni che quell’ente non ha mai dato: o non ha letto gli atti, o ha scelto di raccontare ai cittadini una versione dei fatti che non corrisponde al vero. In entrambi i casi, è una caduta di credibilità istituzionale.

Chiediamo all’amministrazione:
di rendere pubblici tutti gli atti della pratica
di chiarire con quale titolo autorizzativo è stato eseguito l’intervento sulla posidonia, in assenza di autorizzazione paesaggistica

La trasparenza non è un’opzione.

Dalla pagina Facebook di Piombino Domani