SAN VINCENZO – A DECIDERE DOVE METTERE LE AMBULANZE DEVONO ESSERE I DATI. NON LA POLITICA.
San Vincenzo passa da circa 6.000 residenti nei mesi invernali a oltre 50.000 presenze durante il periodo estivo.
Una trasformazione significativa del territorio che comporta inevitabilmente:
- un aumento della mobilità
- un incremento degli interventi di emergenza
- una maggiore pressione sul sistema sanitario territoriale
Di fronte a questi numeri, riteniamo legittimo chiedere se l’attuale organizzazione del servizio 118 sia realmente calibrata sulle esigenze che il territorio esprime nei mesi di massima affluenza.
La nostra riflessione nasce esclusivamente da un principio di responsabilità e tutela della sicurezza pubblica.
Non chiediamo privilegi.
Non chiediamo nuove risorse.
Chiediamo semplicemente che ogni valutazione venga effettuata sulla base di:
- dati ufficiali del 118
- tempi medi di intervento
- flussi reali delle emergenze sul territorio
San Vincenzo si trova inoltre tra due realtà che dispongono di un mezzo con sanitario operativo tutto l’anno:
📍 Venturina Terme, con popolazione sostanzialmente stabile
📍 Castagneto Carducci, caratterizzato da una crescita estiva simile alla nostra
Alla luce di questo, riteniamo doveroso aprire una riflessione seria e trasparente sull’adeguatezza della distribuzione dei mezzi di emergenza durante il periodo estivo.
Nei giorni scorsi abbiamo portato questo tema all’attenzione pubblica e degli organi di stampa locali, chiedendo risposte chiare e un confronto basato su dati oggettivi.
Ad oggi, però, non è arrivata alcuna risposta ufficiale da parte di chi avrebbe il dovere istituzionale di affrontare e chiarire una questione che riguarda direttamente la sicurezza del territorio.
Per questo motivo abbiamo deciso di tornare pubblicamente sul tema e di trasmettere formalmente le nostre osservazioni anche al Direttore della Centrale Operativa 118 Sud e dell’Area Emergenza-Urgenza dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, Dott. Nicola Bertocci, chiedendo la disponibilità ad un confronto istituzionale e tecnico.
Vorremmo risposte concrete, fondate su dati ufficiali, analisi trasparenti e valutazioni oggettive, affinché ogni decisione possa essere assunta esclusivamente nell’interesse della sicurezza dei cittadini, dei residenti e delle migliaia di persone che ogni anno scelgono il nostro territorio.
Perché quando si parla di emergenza sanitaria non dovrebbero contare logiche politiche o equilibri territoriali.
Dovrebbero contare esclusivamente:
- la sicurezza delle persone
- i tempi di intervento
- le reali esigenze del territorio

