Pietrelli: “Chiusure estive”

PIOMBINO – CHIUSURE ESTIVE

Esattamente un anno fa chiudeva improvvisamente il Cinema Teatro Metropolitan di Piombino.

Mi sono opposta a quella chiusura e continuo a essere convinta che si potesse evitare. Ma questo è, e non possiamo farci più niente.

A un anno di distanza, non solo non ci dono stati “crolli improvvisi” ma non c’è nemmeno il progetto per fare i lavori minimi di adeguamento sismico del Teatro.

Avevo ragione. Quel “chiuso temporaneamente per lavori” scritto sui manifesti che l’amministrazione fece affiggere sulle bacheche del teatro il giorno della nostra prima manifestazione, l’8 agosto di un anno fa, è destinato a durare a lungo.

Contemporaneamente arriva la sentenza del TAR che dà ragione al Comune sulla revoca della licenza del Gatta Rossa, chiuso ormai da 4 anni.

Le sentenze vanno rispettate, ma la gestione di questa vicenda da parte del Comune è stata anche qui terrificante. Si è lasciato deperire una struttura quando comunque c’erano altre strade per tenerla aperta e riaffidarla, almeno temporaneamente, in attesa della sentenza. Ma si è preferito farla morire anche fisicamente, e sostituirla con il furgoncino dei panini e bibite, come se il problema fosse il cibo.

Il punto è che non finisce qui. Perché la causa può continuare, la demolizione a carico del vecchio gestore è tutt’altro che scontata e i tempi ancora incerti. E quel che resta di un luogo diventato un simbolo di Piombino, resta lì distrutto e vuoto, senza prospettive.

E forse è proprio perché era un simbolo di qualcosa che questa amministrazione non sente suo che ha fatto questa fine.

Quello che mi colpisce, infatti, in tutte e due le vicende è l’assoluto distacco umano, sentimentale direi, la freddezza dimostrata dalla nostra amministrazione per la perdita di questi due luoghi.

Ci dispiace, così dicono, ma non si poteva fare altrimenti. E con questo ti pagano.

Mi dispiace, dico io, ma si poteva e si doveva fare altrimenti.

Oggi siamo più poveri dal punto di vista sociale, culturale e di relazioni umane.

Ma, si sa, alla destra questa povertà piace e fa comodo. E poi la gente si abitua a tutto. Alle assenze, al vuoto, a fare a meno di quello che non nutre il corpo ma l’anima

Non tutti però, non tutti.

Dalla pagina Facebook di Martina Pietrelli