La domanda a Vannacci: “Onorevole, dove li trova i soldi per fare le cose?”

PIOMBINO –  RAGIONIERE, CHE FA? BATTI?

La, ormai arcinota, domanda partita dalla giornalista Marianna Aprile verso l’onorevole Vannacci è una di quelle domande che molti di noi vorrebbero porre a lui e a buona parte della classe politica:
“Onorevole, dove li trova i soldi per fare le cose?”
“Io non faccio il ragioniere.”

Può essere giusto che una figura politica non sappia i dettagli di calcolo di una manovra; ci sono i tecnici per questo.

Ma, con una coperta cortissima, non spiegare da quale settore togliere soldi e in quale metterli è deludente, anche perché sta a significare che le promesse e le “sparate” non sono verificate nella fattibilità da chi le propone per primo.

È una scelta puramente politica decidere dove tagliare e dove mettere i soldi, non un tecnicismo trascurabile.
Dopo aver visto il governo Meloni rinnegare le promesse fatte e concedersi totalmente alla tanto “odiata” UE, sentire “il nuovo” Vannacci dire che i soldi per ciò che si promette non li si conta è disarmante.

Ma il problema dei conti riguarda la destra tutta, in ogni livello in cui governa, talvolta anche in senso opposto. Indimenticabile la glorificazione del disavanzo nel bilancio comunale con la città che cade a pezzi. Altrettanto indimenticabile la continua volontà di spendere tutto in operazioni di facciata, in pavimenti fatti male, piuttosto che puntare su misure che possano attrarre capitali e investimenti, in un territorio che ormai ha il reddito procapite un terzo più basso rispetto al cuore della Toscana.

Ecco allora che agli “amici” di destra un salto dal ragioniere non farebbe male, altrimenti sono solo “sparate”(queste gli piacciono) a caso come i congiuntivi di Fantozzi.

Collettivo Popolare Piombinese