Riuscita dello sciopero, importante l’impegno della Regione

PIOMBINO – Piombino, la riuscita dello sciopero e del Presidio rafforza le richieste del sindacato. Importante l’impegno assunto dalla Regione Toscana.

La Segreteria UILM Toscana Sud Est esprime soddisfazione per la forte adesione allo sciopero odierno, che ha visto gli impianti completamente fermi e una partecipazione significativa delle lavoratrici e dei lavoratori. Un segnale chiaro che conferma la grande preoccupazione esistente per il futuro del polo siderurgico di Piombino e la volontà di difendere occupazione e prospettive industriali.

Alla Regione Toscana e al Presidente Eugenio Giani avevamo chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale capace di governare complessivamente le questioni che riguardano Piombino: la situazione del gruppo JSW, il progetto Metinvest, ancora in ritardo rispetto al cronoprogramma previsto, e le vicende di Liberty Magona con il passaggio a Transteel.

Ci siamo presentati all’incontro di oggi con comprensibili riserve, ma abbiamo registrato un importante impegno da parte del Presidente Giani, che ha annunciato l’impegno a convocare tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Un fatto positivo che rafforza anche il confronto già programmato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 30 giugno.

Nel corso della riunione le organizzazioni sindacali hanno dichiarato di conoscere il testo della bozza dell’Accordo di Programma anche se non ci è stato da loro consegnato e quindi che fosse opportuno parlarsi con estrema chiarezza. Nel documento infatti non sono presenti le indispensabili garanzie occupazionali e le clausole di salvaguardia che il sindacato chiede da sempre. Il testo fa riferimento esclusivamente all’Accordo Quadro e, come UILM, ribadiamo con forza che questo non può essere assolutamente considerato sufficiente. Se tale accordo andava bene per Metinvest, che è un progetto che tutti auspichiamo possa realizzarsi quanto prima, non è assolutamente proponibile proporlo al posto dell’art. 14 del vigente accordo di programma che invece dà garanzie sul futuro dell’occupazione.

Abbiamo ricordato come, dalla fermata dell’altoforno, quello che stiamo vivendo rappresenti un altro momento storico decisivo per il futuro della siderurgia a Piombino. Per questo abbiamo chiesto con chiarezza alla Regione Toscana di non sottoscrivere alcun documento privo di vincoli e di adeguate clausole di salvaguardia.

Il Presidente Giani ha compreso e condiviso la posizione espressa dal sindacato e si è impegnato a contattare il Ministro, condividendo la necessità di non procedere alla firma di un Accordo di Programma che non contenga precise tutele per lavoratori e attività produttive. Si tratta di un risultato importante ottenuto grazie all’iniziativa e alla determinazione delle organizzazioni sindacali.

Rispetto al Comitato Esecutivo e alla figura del commissario straordinario incaricato di seguire il progetto industriale Metinvest, abbiamo preso atto che sulla nomina permane una questione di carattere politico. Il nome che viene indicato con maggiore insistenza è quello del Sindaco di Piombino. Per la UILM non è determinante la persona individuata, purché vi sia una figura in grado di presidiare costantemente l’avanzamento dei progetti industriali e garantire il rispetto degli impegni assunti. Si superino le divergenze politiche e si lavori in squadra affiancando il soggetto che verrà nominato affinché non si rischi di perdere questa opportunità di investimento nel polo piombinese.

Accogliamo positivamente l’impegno assunto dalla Regione Toscana, ma riteniamo altrettanto importante che in occasione dell’incontro del 30 giugno al Ministero vi sia ancora una volta una forte presenza e un presidio dei lavoratori, perché soltanto mantenendo alta l’attenzione sarà possibile ottenere le necessarie garanzie per il futuro di Piombino e dell’intero polo siderurgico.

Riteniamo positivo che il Presidente si sia dichiarato disponibile a verificare se sono veritieri i rumors che sembra ci siano altri soggetti italiani interessati ad investire a Piombino nel treno rotaie, vista l’inaffidabilità del gruppo indiano Jindal.

Infine abbiamo chiesto un maggiore attivismo della Regione anche sulla vertenza Liberty Magona perché non servono più passerelle e annunci ma servono certezze sulla sigla dell’accordo per chiudere definitivamente il capitolo Liberty e iniziare a confrontarsi con il nuovo soggetto industriale. Il 30 i lavoratori vogliono conoscere il proprio futuro ed è almeno positivo che le prime settimane di Luglio vedano gli impianti ripartire gradualmente per lavorare per Trasteel.

Segreteria UILM Toscana Sud Est