PiOMBINO – Dissociatore molecolare/ riciclo plastiche e vetroresine in Loc. Montegemoli La Soc. Get Energy ha presentato alla Regione Toscana, per le autorizzazioni di competenza, un progetto per realizzare nel Comune di Piombino un Dissociatore molecolare pirolitico che prevede il deposito, la frantumazione e il trattamento di plastiche e vetroresine con conseguente produzione di energia.
L’attività principale appare comunque ricondursi allo smaltimento rifiuti (simile a quella degli inceneritori) rispetto alla produzione di energia, in attività secondaria.
Il Comune ha venduto alla Società Get Energy un’ area nel Piano degli Insediamenti produttivi di Montegemoli per la realizzazione del progetto; progetto che, nel recente passato, non ci risulta abbia riscontrato accoglienza in altri Comuni.
I cittadini, e chi ne ha interesse, possono presentare osservazioni alla Regione Toscana entro il 4 luglio nella istanza della Società di non assoggettabilità del progetto alla Valutazione di Impatto Ambientale.
Il Comitato Salute Pubblica ha presentato specifiche osservazioni dove è stata ribadita la criticità di impianti simili e la non opportunità di collocare un impianto del genere in un’area così antropizzata.
Verrebbe infatti realizzato un impianto che raccoglie, smaltisce, tratta rifiuti vicino ad abitazioni, villette, ai centri abitati di Colmata e Montegemoli, a Fiorentina, a Poggio all’Agnello e a circa 300 metri dalla strada di accesso alla città e alle spiagge.
Il totale dei rifiuti previsto in ingresso a regime è di 17.520 tonn/annuo che saranno stanziati, per il processo, in depositi interni ed esterni.
Si evidenzia che, anche nelle evenienze delle migliori pratiche operative, gli incendi in questi depositi non sono rari. In questi giorni ne sono stati registrati a Vicopisano e a Mantova con lo sprigionarsi di grandi nubi nere che hanno angosciato non poco le popolazioni interessate.
Un altro aspetto sottolineato nelle osservazioni è che, alle emissioni di impianti e attività già esistenti nella zona (Wecologist, discariche, centrale termoelettrica, rigassificatore), si verrebbero ad aggiungere le emissioni del Dissociatore molecolare che, se pur contingentate e nei limiti imposti, verrebbero a sommarsi alle altre in un ambiente già critico come evidenziato in uno specifico studio (studio Sentieri) sulle patologie della popolazione.Si pensi inoltre che nella zona è prevista anche la costruzione di una acciaieria elettrica con due forni elettrici.
Per tutti questi aspetti il Comitato ha chiesto che l’istanza della Soc. Get Energy venga respinta e, in subordine, che si attivi almeno la Valutazione di Impatto Ambientale.
Pensiamo che la nostra zona non meriti più altri impianti di trattamento e smaltimento rifiuti.
Solo attraverso una procedura di Valutazione di impatto Ambientale potrebbero comunque essere valutati e approfonditi aspetti inerenti l’ambiente, la salute, la tollerabilità o meno del territorio.
La nostra è una realtà davvero strana dove chi si insedia, o chiede di insediarsi in attività produttive, prova (e spesso ci riesce) ad evitare la procedura ordinaria di Valutazione di Impatto Ambientale prevista a tutela di tutti dal Codice dell’Ambiente:
– il rigassificatore, impianto disciplinato dalla normativa sui rischi di incidenti rilevanti, è stato collocato nel nostro piccolo e trafficato porto senza la VIA!
– la Soc Metinvest, con un progetto da 2,7 milioni di tonnellate di acciaio, ha chiesto alla Regione la verifica di non assoggettabilità alla VIA!
– la Soc Energy per il Dissociatore, un impianto che tratta rifiuti, ha chiesto la verifica di non assoggettabilità alla VIA!
Questo territorio e la sua comunità meritano il massimo rispetto e l’applicazione rigorosa di tutte le tutele di legge.
Noi chiediamo che le autorità competenti valutino con la massima attenzione l’idoneità e l’impatto di un simile impianto all’interno del nostro specifico contesto sociale e ambientale, prima di assumere qualsiasi decisione.
Le Istituzioni locali e regionali devono, o almeno dovrebbero, tutelarci!
Il nostro impegno è mantenere alta l’attenzione e rivendicare con forza i nostri diritti.
Lo sviluppo economico e il lavoro sono pilastri fondamentali, ma devono integrarsi nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei cittadini.

