VENTURINA TERME – Riceviamo da un gruppo di cittadini il seguente comunicato e pubblichiamo.
Venturina zona Affitti. Fossi abbandonati: cresce il rischio idraulico, servono interventi immediati
La situazione in cui versano numerosi fossi e canali di scolo del territorio degli Affitti desta forte preoccupazione.
Nel corso degli anni, fossi e canali tendono ad accumulare sedimenti, detriti, fogliame e vegetazione spontanea che ne riducono la capacità di deflusso. Se questi materiali non vengono rimossi per tempo, durante gli eventi piovosi intensi l’acqua può trovare ostacoli al proprio percorso, aumentando il rischio di allagamenti, erosioni e danni a terreni agricoli, strade e abitazioni.
Si tratta di una criticità che, secondo i residenti, era già stata segnalata in passato, anche nel corso di sopralluoghi effettuati alla presenza dell’Amministrazione comunale, nella figura della Sindaca Ticciati e dell’architetto Giorgetti. In quelle occasioni erano stati evidenziati i rischi e la necessità di intervenire con tempestività per mettere in sicurezza l’area.
Ad oggi, tuttavia, la zona continua a presentarsi in uno stato di evidente abbandono. La vegetazione e i depositi di detriti invadono i fossi, il deflusso delle acque sarà compromesso.
I residenti lamentano che, nonostante gli impegni e le rassicurazioni ricevute nel tempo, gli interventi attesi di pulizia non siano stati realizzati. Questo alimenta un diffuso senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni e la convinzione che alle parole non siano seguiti i fatti.
La prevenzione non può essere affidata alle promesse. È indispensabile che gli enti competenti intervengano con urgenza attraverso la pulizia dei fossi, la rimozione della vegetazione e dei materiali che ostacolano quasi totalmente il regolare deflusso delle acque, oltre alla predisposizione di un piano di manutenzione periodica.
I cittadini chiedono risposte concrete e tempi certi. La sicurezza del territorio non può essere sacrificata né rinviata. Ogni ulteriore ritardo aumenta il rischio che un evento meteorologico intenso trasformi una situazione già critica in un’emergenza che avrebbe potuto essere evitata con una corretta e puntuale manutenzione.
L’estate rappresenta il periodo ideale per intervenire nella manutenzione di fossi e corsi d’acqua minori prevenendo le criticità che potrebbero manifestarsi con l’arrivo delle piogge autunnali.
Interventi programmati e regolari permetterebbero di mantenere efficiente la rete idraulica e di limitare la necessità di opere urgenti durante la stagione delle piogge.
C’è chi attribuisce questi problemi esclusivamente al cambiamento climatico, scusa utilizzata e non più credibile per nascondere l’incuria e l’inefficienza di chi dovrebbe proteggere la cittadinanza.
Secondo i residenti, la causa principale della situazione attuale è la prolungata carenza di manutenzione dei fossi e del reticolo idraulico minore.
I cittadini ritengono che questa situazione sia il risultato di anni di interventi insufficienti e di una gestione e sorveglianza inesistente da parte dell’Amministrazione comunale, del Consorzio di Bonifica e del Genio Civile. Dopo ripetute segnalazioni e sopralluoghi, gli abitanti denunciano di non aver visto nessun cambiamento ma solo un peggioramento della situazione e chiedono che le rispettive responsabilità vengano finalmente assunte, con opere concrete di manutenzione e pulizia.
La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la tutela del territorio. Investire nella manutenzione ordinaria significa ridurre i costi degli interventi straordinari e contribuire alla sicurezza delle comunità, proteggendo infrastrutture, attività agricole e ambiente.
Con l’avvicinarsi dell’autunno, è quindi fondamentale che enti pubblici, consorzi, proprietari dei terreni collaborino affinché fossi e canali siano mantenuti liberi da ostruzioni.
Preparare oggi il territorio significa affrontare con maggiore serenità le precipitazioni dei prossimi mesi e ridurre il rischio di emergenze idrauliche.
Gli abitanti della zona

