Piombino: nasce il Comitato per il NO alla riforma dell’ordinamento giudiziario

PIOMBINO – Anche a Piombino Associazioni, sindacati, forze politiche si sono ritrovate per dar vita al Comitato per il NO alla riforma dell’ordinamento giudiziario.

L’obiettivo comune è produrre una capillare campagna d’informazione della società civile affinché venga resa partecipe delle ragioni che ci portano a respingere la riforma approvata dal Parlamento il 30/11/2025, sotto la spinta del Governo Meloni, senza che vi fosse un reale dibattito parlamentare, per dar forma ad una riforma che va ad incidere pesantemente e negativamente sull’assetto stesso della nostra Repubblica, ed in modo particolare sull’equilibrio tra i vari poteri dello Stato e quindi sui diritti dei cittadini.

Sentiamo parlare quasi esclusivamente della separazione delle carriere e di una giustizia più rapida ed efficiente ma, a guardare bene il testo, ci sono dei cambiamenti molto più profondi e rischiosi, di cui si parla meno, a cominciare da un CSM nominato con un sorteggio truccato che rischia di consegnarlo alla politica, per proseguire con una nuova alta Corte disciplinare che esclude i giudici di merito e che è strutturalmente fragile, per finire con la cessazione della responsabilità degli eletti e l’eliminazione del controllo finale della Cassazione; quindi non un sistema più efficiente ma una indipendenza a rischio.

Ed è proprio per questo alto rischio di perdita di indipendenza della magistratura che noi voteremo NO.

Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il referendum è di tipo CONFERMATIVO e quindi senza quorum, per cui anche non votare potrà incidere pesantemente sul futuro assetto della giustizia e dell’equilibrio tra i poteri costituzionali.

Hanno aderito:

ANPI
ARCI
ASSOCIAZIONE TOFFOLUTTI
C.G.I.L. PROVINCIALE
CIRCOLO ARCI COTONE
GIOVANI COMUNISTI
LEGA AMBIENTE
LIBERA
PD
RETE SOLIDALE ANTIRAZZISTA
RIFONDAZIONE COMUNISTA
SINISTRA ITALIANA
S.P.I. C.G.I.L