In Senato il decreto legge con la Proroga della permanenza del rigassificatore

PIOMBINO – Il 29 aprile 2026 è approdato in Senato il decreto legge che contiene, tra tante altre cose, la proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.

La conversione in legge è stata approvata dal Senato con i voti favorevoli di FdI, FI, la Lega e Noi moderati.
Contrari AVS, M5S, PD, Italia viva.
Astenuto il senatore SVP.
La coerenza non è il massimo, considerato che la Lega di recente si era espressa contro la proroga e che esponenti e iscritti a quei partiti hanno firmato contro quella proroga e si sono esposti in pubbliche dichiarazioni.
Se uno è contrario vota contro, se vota a favore è favorevole.
Però Manfredi Potenti, senatore leghista del territorio, parla di compensazioni, sulla scia del Giani, del Ferrari e purtroppo di tanti altri.
Compensazioni se compatibili con i vincoli di bilancio.
Se non compatibili, lo abbiamo comunque proclamato.
Per l’ennesima volta diciamo, stasera a Manfredi Potenti, che non vorremmo compensazioni neanche se fossero certe.
Vogliamo che il rigassificatore se ne vada, entro e non oltre luglio 2026.
Vogliamo che il Governo lo spedisca in un bacino.
Vogliamo il porto di Piombino libero da quell’ingombrante presenza.
Non è chiaro cosa vogliamo?
E poi vogliamo che la Regione e il Comune dicano cosa faranno contro quella legge, se dovesse essere definitivamente approvata.
Lo dicemmo all’assessore regionale Barontini, il giorno che sfilo’ in corteo con noi.
Lo diciamo da tempo.
Lo vorremmo sapere dai consiglieri regionali ai quali abbiamo chiesto disponibilità a un incontro.
Abbiamo scritto a tutti i gruppi, della maggioranza e dell’opposizione regionale.
Risposte non pervenute.
Eppure è una favola che con una legge si possa fare qualunque cosa.
Non è così e Regione e Comune potrebbero far valere le ragioni del diritto e della giustizia.
Potrebbero.
Gruppo Gazebo 8 giugno
Comitato La Piazza.