CAMPIGLIA MARITTIMA – La risposta dell’Amministrazione alla mia interrogazione sul possibile utilizzo di un immobile come luogo di ritrovo e preghiera islamico è semplicemente inaccettabile.
Non perché dica qualcosa di sbagliato. Ma perché, nei fatti, come loro solito, non dicono nulla.
A fronte di una interrogazione dettagliata, fondata su norme precise e su quesiti puntuali, il Comune si limita a dichiarare che “non risulta pervenuta alcuna comunicazione o richiesta di autorizzazione”.
Tradotto: non sanno, non hanno verificato, non hanno controllato.
E questo punto è gravissimo.
Non viene fornita alcuna risposta a tutte le nostre legittime richieste tese a verificare la sicurezza del luogo anche e soprattutto per i suoi frequentatori.
Domande chiare, risposte: zero.
A tutto questo si aggiunge un fatto politico ormai evidente: per questa Amministrazione il confronto con me come minoranza non è un valore, ma un
fastidio.
Le interrogazioni vengono svuotate di contenuto, le richieste ignorate, le risposte rese in modo evasivo. Non è un episodio isolato, ma un metodo ormai consolidato che non è solo un problema politico ma un problema democratico.
In queste condizioni parlare di collaborazione istituzionale diventa impossibile.
E non per responsabilità mia all’opposizione, ma per una maggioranza che dimostra ogni giorno di non avere né la volontà né la capacità di confrontarsi nel merito dei problemi.
Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di un modo di amministrare superficiale, distante e burocratico, che evita sistematicamente il merito dei problemi.
Ancora più grave è il tentativo evidente di spostare, in modo patetico e vigliacco, il tema sul piano ideologico, richiamando principi di inclusione che nessuno ha mai messo in discussione.
Qui non si parla di religione. Si parla di rispetto delle leggi. Le norme urbanistiche, edilizie e di sicurezza valgono per tutti, senza eccezioni. E il Comune ha il dovere di verificarne il rispetto, soprattutto se volesse davvero difendere chi frequenta quel luogo.
Dire “non ci risulta nulla” non è una risposta. È una ammissione di inerzia. Un’Amministrazione seria, di fronte a segnalazioni di questo tipo verifica,
accerta ed informa.
Qui invece si sceglie di non vedere, non approfondire, non rispondere. È un atteggiamento irresponsabile, che dimostra ancora una volta quanto questa Amministrazione sia lontana dai problemi reali, dai bisogni e dalle preoccupazioni dei cittadini.
Io con Cambiamo Futuro continuerò a fare quello che il Comune non fa: pretendere trasparenza, legalità e rispetto delle regole. Perché amministrare non significa fare dichiarazioni di principio.
Significa assumersi responsabilità.
E oggi, purtroppo, questa responsabilità, per l’ennesima volta, è completamente assente.
Alessio Albertoni

