Per la permanenza del rigassificatore Italis Lng nel porto di Piombino (Livorno) “l’attuale richiesta di proroga prevede una proroga minima di due anni e mezzo, che è il tempo minimo necessario per l’eventuale spostamento di una nave in una diversa location”.
Lo ha affermato Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Snam, a margine dell’Annual meeting di Baker Hughes oggi a Firenze, precisando di non voler “entrare in discussioni che riguardano il dibattito politico” perché “non è la nostra competenza”.
Giani: “Senza compensazioni a Piombino niente proroga a rigassificatore”
Discutere a un tavolo col governo sulle compensazioni per il territorio di Piombino “ritengo che sia premessa per qualsiasi valutazione e discussione successiva: allo stato attuale delle cose, vedendo quello che è successo, non ritengo ci siano le condizioni per la proroga” della permanenza del rigassificatore di Snam.
Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Toscana e commissario governativo per l’opera, in una conferenza stampa.
“Chiedo che, preliminarmente a qualsiasi questione sul futuro del rigassificatore – ha detto -, vi sia un tavolo che chiarisca del perché non si è voluto, a fronte della correttezza del mio operato, nel momento in cui si è autorizzato” il rigassificatore, “realizzare le opere di mitigazione”.
Giani rimette a disposizione il ruolo di commissario governativo per il rigassificatore sottolineando che “nella nostra dialettica è già oggi a disposizione, perché se si intende saltare il passaggio” di un tavolo col Governo sulle opere di compensazione, “io non sono certo la persona che firma un’ulteriore ordinanza” di proroga.
Tra le opere previste sul territorio, Giani ha ricordato l’investimento di 140 milioni per potenziare il porto, la realizzazione di un parco per le energie rinnovabili nell’area industriale, la riduzione del 50% dei costi del gas in bolletta per il territorio. “Nulla di tutto questo si è visto”, ha attaccato Giani, secondo cui “su 10 indicazioni, sapere che ce n’è una e mezza realizzata è assolutamente ingiustificato”.

