CAMPIGLIA MARITTIMA – In occasione del Giorno della Memoria 2026, il Comune di Campiglia Marittima promuove tre momenti dedicati al ricordo delle vittime della Shoah e alla riflessione sui valori della memoria, della responsabilità e della consapevolezza storica, in collaborazione con Università Libera Val di Cornia e Istoreco (Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno).
Il calendario si apre lunedì 26 gennaio alle 16.00, alla saletta comunale “La Pira” di Venturina Terme, con un incontro pubblico di approfondimento storico e culturale.
Dopo i saluti istituzionali della Sindaca Alberta Ticciati e dell’Assessora alla Cultura Silvia Benedettini, interverrà Catia Sonetti, direttrice di Istoreco Livorno, con una relazione dal titolo “Le comunità ebraiche in Toscana dal punto di vista sociale e politico nel ’900”. Il percorso prosegue con il cinema: mercoledì 28 gennaio alle 21.00, con la proiezione del film “One Life” di James Hawes (2023), ispirato alla storia vera di Nicholas Winton, che riuscì a salvare centinaia di bambini ebrei dalla deportazione nazista.
Lo spettacolo sarà replicato il giorno successivo alle ore 9.30, in una mattinata riservata alle classi della scuola secondaria di primo grado “G. Carducci”, a conferma
dell’attenzione dell’Amministrazione verso il coinvolgimento delle giovani generazioni nei percorsi di educazione alla memoria. “Il Giorno della Memoria – afferma la sindaca Alberta Ticciati – rappresenta un momento imprescindibile di riflessione collettiva: ricordare la Shoah significa non solo rendere omaggio alle vittime, ma rinnovare ogni anno l’impegno delle istituzioni nella difesa dei valori fondamentali della dignità umana, della libertà e della democrazia.
Come amministrazione crediamo sia nostro dovere organizzare iniziative che aiutino a comprendere le radici storiche dell’odio e della discriminazione, affinché quanto accaduto non venga banalizzato o relegato al passato.” “Il coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni – conclude la Sindaca – è un elemento centrale di questo percorso, poiché la memoria è un compito civile che chiama in causa il presente e il futuro delle nostre comunità”.
“Il Giorno della Memoria – concorda l’assessora alla Cultura Silvia Benedettini – è un’occasione fondamentale per interrogare il presente attraverso la conoscenza della storia e queste occasioni di approfondimento che uniscono il rigore storico, il linguaggio della cultura e il coinvolgimento delle scuole, sono essenziali affinché la memoria non sia un esercizio formale, ma uno strumento vivo di educazione civica, di contrasto all’indifferenza e di difesa dei valori. Ricordare significa assumersi la responsabilità collettiva di riconoscere i segnali dell’intolleranza e di costruire una comunità più consapevole, inclusiva e attenta ai diritti.”


