Campiglia Marittima: Bilancio 2026 zero opere pubbliche e più tasse

CAMPIGLIA MARITTIMA – BILANCIO 2026: ZERO OPERE PUBBLICHE, PIÙ TASSE E PIÙ SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA.
SUL RESTO BOCCIATE TUTTE LE NOSTRE PROPOSTE.

1. La maggioranza causa numerose assenze, non aveva il numero di Consiglieri per garantire la validità della seduta.
Non vogliamo medaglie ma si sappia che se il nostro Comune ha il bilancio approvato nei tempi previsti è perchè l’opposizione ha concorso nel garantire il numero legale altrimenti il Consiglio non avrebbe potuto svolgersi.
2. Il bilancio conferma la stangata sulle attività produttive del 2025 con un aumento della pressione fiscale di 160.000 euro, sul fronte delle opere pubbliche si prevedono 395.000 euro di risorse comunali impiegate su un bilancio di 14.000.000, di cui ben 170.000 per gli scavi archeologici lungo l’Aurelia oltre ad altri interventi catalogabili come ordinari.
3. Considerato un recupero tributario positivo di 350.000 euro vediamo che è un bilancio tutto curvato sulla spesa pubblica corrente improduttiva: zero investimenti, zero idee, zero innovazione.
4.C’è il milione di euro per i pannelli fotovoltaici sui tetti della Sefi che insieme a progetti di digitalizzazione del Comune e al Ponte di Via Cerrini esauriscono i finanziamenti statali da PNRR. Un treno di risorse che non passerà più e canalizzato su opere che non lasceranno alcun segno tangibile nella vita dei concreta dei cittadini, oltre ad essere discutibili di per se come la mega opera di via Cerrini che poteva essere fatta in altre modalità meno impattanti e costose.
6. Spariti dal radar interventi per Campiglia, Cafaggio, Lumiere, Banditelle. Così come molti discorsi ma zero progetti sul futuro dell’area fieristica.
7. Sul resto dell’odg extra bilancio bocciate tutte le proposte piuttosto semplici che abbiamo presentato con motivazioni a tratti comiche.
-No alla riapertura dei bagni pubblici a Campiglia Borgo per cittadini e turisti perchè, così ci è stato spiegato, in passato erano tenuti male e malfrequentati e quindi non vale la pena di ripristinarli. In sostanza i turisti devono continuare ad utilizzare i bar oppure andare all’aria aperta.
-No ad un piano di illuminazione della strada della Polledraia perchè ci sarebbe il problema dell’inquinamento luminoso e perchè oltre al Comune sarebbero coinvolti anche privati non consorziati nell’intervento. Bastava metterli tutti al tavolino e ragionarne. Via della Polledraia quindi rimarrà al buio per cittadini, podisti e fruitori.
-No alla valutazione di procedure diverse dall’esproprio o da cessioni onerose per la realizzazione delle casse di laminazione di Via del Lavoro. No alla valutazione di sviluppare le energie rinnovabili su quelle aree, come stanno facendo in tantissime parti d’Italia, per ridurne il costo di realizzazione che quota 2.2 milioni. Tutti no che allontaneranno la realizzazione della messa in sicurezza idraulica di Venturina Sud.
Dalla giunta si è detto che è un bilancio prudente.
Insomma ” l’operazione è perfettamente riuscita ma il paziente non si è salvato”.