Sull’edilizia residenziale pubblica

Il tema dell’edilizia residenziale pubblica è talmente complesso da non permettere improvvisazioni ed è disciplinato da più leggi di livello Statale e Regionale.

L’allora Ministero delle infrastrutture, con il decreto ministeriale 22 aprile 2008, stabilisce altresì che l’edilizia residenziale pubblica, costituisca standard urbanistico aggiuntivo da assicurare mediante cessione gratuita di aree o di alloggi, sulla base e le modalità stabilite da legge Regionali.

Pertanto, sono le Regioni che stabiliscono come disciplinare il Comparto E.R.P., ovvero, come disciplinare la gestione delle spese per gli alloggi così come le regole per le assegnazioni fino ad arrivare alle modalità di recupero crediti.

Chiarito il meccanismo normativo, riteniamo sia necessario evidenziare un aspetto non banale, sono la Regione Toscana e il Comune di Livorno (in quanto detentore delle azioni maggioritarie del LODE  e di Casalp) che gestiscono non soltanto i flussi economici ma, stabiliscono dove realizzare nuovi insediamenti e quali interventi effettuare sul patrimonio esistente.

Piombino pur essendo la seconda realtà della provincia per numero di alloggi risulta pesantemente penalizzata in assegnazione di risorse e d’investimenti.

L’ultimo intervento effettuato in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto presso la Regione Toscana il 13 aprile 2007, dal Ministro delle Infrastrutture Di Pietro, dal Governatore della Regione Toscana Claudio Martini e il Vice Presidente CASALP. Marco Macchioni, venne concesso al comune di Piombino un finanziamento di 10.000.000,00 €. per opere di riqualificazione e nuove realizzazioni d’Edilizia Residenziale Pubblica.

Pertanto, Casalp. ha realizzato in Loc. Montemazzano n° 60 alloggi d’E.R.P. di cui 36 da realizzarsi con i fondi del Contratto di Quartiere II e 24 da realizzarsi con fondi propri della ex legge 560/1993, per un importo di 5.969.990,19 €., dopo di che il nulla…. e sarebbe il caso di domandarsi il perché.

L’unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione deve svolgere la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato. 

Riteniamo che occorre mettere in atto politiche abitative che non si rivolgono esclusivamente a chi non si può permettere un alloggio ma, anche e soprattutto ai canoni cordati/calmierati in modo da dare sempre più risposte ad una popolazione indubbiamente impoverita evitando che l’alloggio in canone di locazione diventi di fatto una sorta di proprietà perpetua trasferibile di padre in figlio.

Le famiglie bisognose non risiedono soltanto a Livorno, pertanto occorre che qualcuno con comprovata competenza se ne faccia carico, portando le dovute istanze nel luogo decisionale di CasalpS.p.A.    

Noi Moderati Piombino